Le penalizzazioni salariali imposte al personale precario della scuola italiana

Come avvenuto con il Trattamento di Fine servizio i richiami della Consulta e della Ue finiranno nel dimenticatoio reiterando la ingiustizia e disuguaglianza economica a tutela della Finanza pubblica?

625
Le penalizzazioni salariali imposte al personale precario della scuola italiana

 

di Federico Giusti

Si scopre la esistenza dei precari nella scuola dopo mesi nei quali si raccontava che, attraverso le ultime assunzioni in ruolo, gli organici a tempo indeterminato rappresentavano quasi la totalità della forza lavoro.
 
Bruxelles ha da tempo criticato il reitero dei contratti a tempo determinato per gli insegnanti supplenti oltre i 36 mesi di durata, la Commissione Ue  aveva già contestato apertamente la discriminazione salariale dei supplenti rispetto ai docenti di ruolo.
 
Non si tratta solo di una questione di pari trattamento salariale e ascrivibile alle rivendicazioni proprie del sindacato e della contrattazione, se l'Italia dovesse equiparare tra precari e non gli scatti di anzianità evitando l'ennesima condanna della Ue, i costi a carico dello Stato sarebbero notevoli e tali da rimettere in discussione la manovra di Bilancio.
 
Ancora una volta le discriminazioni sul lavoro tornano a galla e confermano che i diritti inalienabili vengono sovente calpestati in nome della tenuta della Finanza pubblica come avvenuto con il differimento del Trattamento di fine servizio per il personale della Pubblica Amministrazione.
 
Ad oggi abbiamo circa 165mila insegnanti precari (dati Ministeriali), ma i numeri reali sono di poco sopra 200 mila unità.
 
Il mancato riconoscimento della  progressione salariale per il personale precario rappresenta una delle ferite mai emarginate nel mondo della scuola, ora ce lo dice perfino la Ue ricordando gli abusi dei contratti a tempo che riguardano personale docente e non docente. 
 
E non è casuale che il Governo miri a potenziare i contratti a tempo determinato eliminando lacci e lacciuoli per il suo contenimento.
 
Nel frattempo il Ministro Valditara evita di affrontare il problema e sulla rivista La Tecnica della Scuola afferma: il lavoro entri pure nelle scuole perché è bello e realizzante, la sinistra marxista-comunista si adegui
 
Nessun bilancio dell'alternanza tra scuola e lavoro con tanti giovani utilizzati come tappa buchi in tante piccole aziende senza alcun percorso di formazione, si evita di investire in percorsi formativi reali all'interno delle scuole dotandole di laboratori attrezzati.
 
E ancora una volta si esalta la cosiddetta meritocrazia con i nuovi atti di indirizzo sull'educazione civica e la prosopopea della scuola dei talenti e del merito che dovrebbe, a detta del Governo, costituire il baluardo della formazione tecnica professionale.
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Xi varca il Rubicon e e sfida il dollaro di Giuseppe Masala Xi varca il Rubicon e e sfida il dollaro

Xi varca il Rubicon e e sfida il dollaro

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica... di Francesco Santoianni Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La vera lezione del caso Epstein di Paolo Desogus La vera lezione del caso Epstein

La vera lezione del caso Epstein

Una risposta al professor Giovanni Rezza di Alessandro Mariani Una risposta al professor Giovanni Rezza

Una risposta al professor Giovanni Rezza

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La censura russofobica arriva a San Marino di Marinella Mondaini La censura russofobica arriva a San Marino

La censura russofobica arriva a San Marino

L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri di Giuseppe Giannini L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri

L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti