La precarietà negli istituti di sondaggio e il modello tedesco

Il caso degli intervistatori francesi "delocalizzati" a Berlino della Ipsos

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La precarietà negli istituti di sondaggio e il modello tedesco

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Ipsos è la maggiore società di ricerche di mercato in Francia e la terza a livello mondiale, con un fatturato complessivo di oltre € 1,7 miliardi nel 2013. La società ha una filiale in Germania dal 1993 che ne condivide il nome e il logo. La filiale tedesca non è però nota in Germania per i suoi sondaggi politici quanto Ipsos lo è in Francia e si occupa prevalentemente di ricerche di mercato, collocandosi tra le prime quattro società del settore a livello nazionale. 
 
A Berlino lavorano circa 400 intervistatori in lingua straniera, di cui circa 100 francesi. Non lavorano tutti insieme e il ricambio è elevato.
 
Basta! racconta il caso di questi intervistatori francesi "delocalizzati" a Berlino e renumerati su fattura dalla controllata tedesca di Ipsos, Ipsos GmbH, che li impiega come lavoratori autonomi – e non dipendenti. Ciò equivale a nessun contributo previdenziale, nessun contributo pensionistico e niente ferie pagate. Gli intervistatori non vengono pagati secondo una tariffa oraria fissa, ma sulla base del numero di interviste effettuate e il tempo effettivamente trascorso a intervistare le persone. Si va da 6 a 8,5 euro all’ora ma è difficile per i lavoratori di Berlino Ipsos sapere effettivamente quanto saranno pagati alla fine del mese. 
 
Per il sindacato dei servizi Verdi, "Ipsos è conosciuta in Germania per un desiderio di profitto ancora più marcato rispetto agli altri istituti e per essere molto "creativa" nel competere a discapito delle condizioni di lavoro e salariali.
  
Per Ipsos, che affronta una crisi del settore data la digitalizzazione dei dati e l'aumento della raccolta dei dati su Internet a scapito del telefono, l’operazione è redditizia: 7.5 euro all'ora in media senza contributi sociali è inferiore al salario orario minimo francese, SMIC, a € 9,53 lordi per ora, e lo stipendio minimo Ipsos praticato in Francia, un po' più alto, a 9,78 € lordi all'ora, ai quali vanno aggiunti i contributi del datore di lavoro. Sembra quindi vantaggioso per la società madre delegare studi riguardanti il ​​mercato francese alla sua controllata tedesca.   

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