La geopolitica degli Stati Uniti dopo la vittoria di Trump

Con Donald Trump alla presidenza possono radicalmente cambiare i rapporti tra Washington e gli alleati occidentali, così come quelli con Russia e Cina

17117
La geopolitica degli Stati Uniti dopo la vittoria di Trump

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Con l’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca la politica estera statunitense potrebbe radicalmente cambiare. In particolare per quanto riguarda i rapporti tra Washington e i suoi alleati tradizionali in Occidente, così come le relazioni tra Usa, Russia e Cina. TeleSUR dedica oggi un approfondimento ai cambiamenti geopolitici che potrà apportare la presidenza Trump.

 

Intanto dall’Europa i vari leader si sono affrettati a chiedere che la cooperazione politica, economica e militare continui nonostante la vittoria di Donald Trump, che in campagna elettorale aveva annunciato la sua preferenza per una posizione isolazionista degli Usa in caso di vittoria. 

 

Trump e l’Europa

 

Secondo Jeff Stone, esperto in relazioni internazionali interpellato da RT, la vittoria di Trump non provocherà cambiamenti radicali nei rapporti tra Usa ed Europa. 

 

Stone ha affermato che le dichiarazioni rilasciate in campagna elettorale da Trump non sono da intendere come «una guida per l’azione». L’esperto crede che la politica estera della nuova amministrazione non sarà molto differente da quella portata avanti da Barack Obama. 

 

L’analista crede anche che cambierà ben poco nei rapporti con Unione Europea e NATO perché vi è uno scarso «margine di manovra». 

 

Trump e l’America Latina

 

Durante la sua campagna elettorale il magnate newyorkese non è mai stato tenero con l’America Latina. Trump ha annunciato di voler rivedere le aperture effettuate da Obama nei confronti di Cuba.

 

Una conseguenza del risultato del voto statunitense: Cuba ha annunciato che verranno svolti esercizi militari per alcuni giorni. 

 

L’analista Antonio Casado, intervistato da teleSUR, crede che Trump nei confronti dell’America Latina si comporterà come tutti gli esponenti repubblicani. Mentre altri analisti affermano come sia complicato prevedere con certezza quali saranno le posizioni nei confronti di una regione, l’America Latina, che ha mantenuto relazioni cordiali con l’amministrazione Obama, con l’eccezione dei governi di Venezuela e Bolivia. Due paesi che sono costantemente sotto attacco delle politiche aggressive dell’impero.

 

Russia, Cina e Siria

 

La politica estera statunitense - secondo l’opinione di Jeff Stone - cambierà «anche se non ci sono garanzie» nei confronti di Russia, Cina e Siria.

 

La tensione attuale tra Mosca e Washington tenderà a ridursi con il nuovo inquilino repubblicano alla Casa Bianca. Un’inedita alleanza che sicuramente avrà delle ripercussioni in Siria. Sia Trump che Putin, infatti, sostengono la necessità di mantenere al potere il presidente siriano Bashar Al-Assad. Inoltre Trump ha affermato in campagna elettorale che riconoscerà la Crimea come russa. 

 

Vari analisti hanno inoltre segnalato che la paventata guerra commerciale nei confronti della Cina, sia solo una sparata elettorale di Trump. Una guerra dove gli Usa avrebbero tutto da perdere. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

ShadowNet dietro le rivolte di Belfast? di Francesco Santoianni ShadowNet dietro le rivolte di Belfast?

ShadowNet dietro le rivolte di Belfast?

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

Liberali e nazionalisti: trova le differenze di Giuseppe Giannini Liberali e nazionalisti: trova le differenze

Liberali e nazionalisti: trova le differenze

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti