La geopolitica degli Stati Uniti dopo la vittoria di Trump

Con Donald Trump alla presidenza possono radicalmente cambiare i rapporti tra Washington e gli alleati occidentali, così come quelli con Russia e Cina

17143
La geopolitica degli Stati Uniti dopo la vittoria di Trump

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Con l’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca la politica estera statunitense potrebbe radicalmente cambiare. In particolare per quanto riguarda i rapporti tra Washington e i suoi alleati tradizionali in Occidente, così come le relazioni tra Usa, Russia e Cina. TeleSUR dedica oggi un approfondimento ai cambiamenti geopolitici che potrà apportare la presidenza Trump.

 

Intanto dall’Europa i vari leader si sono affrettati a chiedere che la cooperazione politica, economica e militare continui nonostante la vittoria di Donald Trump, che in campagna elettorale aveva annunciato la sua preferenza per una posizione isolazionista degli Usa in caso di vittoria. 

 

Trump e l’Europa

 

Secondo Jeff Stone, esperto in relazioni internazionali interpellato da RT, la vittoria di Trump non provocherà cambiamenti radicali nei rapporti tra Usa ed Europa. 

 

Stone ha affermato che le dichiarazioni rilasciate in campagna elettorale da Trump non sono da intendere come «una guida per l’azione». L’esperto crede che la politica estera della nuova amministrazione non sarà molto differente da quella portata avanti da Barack Obama. 

 

L’analista crede anche che cambierà ben poco nei rapporti con Unione Europea e NATO perché vi è uno scarso «margine di manovra». 

 

Trump e l’America Latina

 

Durante la sua campagna elettorale il magnate newyorkese non è mai stato tenero con l’America Latina. Trump ha annunciato di voler rivedere le aperture effettuate da Obama nei confronti di Cuba.

 

Una conseguenza del risultato del voto statunitense: Cuba ha annunciato che verranno svolti esercizi militari per alcuni giorni. 

 

L’analista Antonio Casado, intervistato da teleSUR, crede che Trump nei confronti dell’America Latina si comporterà come tutti gli esponenti repubblicani. Mentre altri analisti affermano come sia complicato prevedere con certezza quali saranno le posizioni nei confronti di una regione, l’America Latina, che ha mantenuto relazioni cordiali con l’amministrazione Obama, con l’eccezione dei governi di Venezuela e Bolivia. Due paesi che sono costantemente sotto attacco delle politiche aggressive dell’impero.

 

Russia, Cina e Siria

 

La politica estera statunitense - secondo l’opinione di Jeff Stone - cambierà «anche se non ci sono garanzie» nei confronti di Russia, Cina e Siria.

 

La tensione attuale tra Mosca e Washington tenderà a ridursi con il nuovo inquilino repubblicano alla Casa Bianca. Un’inedita alleanza che sicuramente avrà delle ripercussioni in Siria. Sia Trump che Putin, infatti, sostengono la necessità di mantenere al potere il presidente siriano Bashar Al-Assad. Inoltre Trump ha affermato in campagna elettorale che riconoscerà la Crimea come russa. 

 

Vari analisti hanno inoltre segnalato che la paventata guerra commerciale nei confronti della Cina, sia solo una sparata elettorale di Trump. Una guerra dove gli Usa avrebbero tutto da perdere. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente di Fabio Massimo Paernti Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente

Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente

Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026 di Francesco Santoianni Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026

Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere di Alessandro Bartoloni Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali di Giuseppe Giannini I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti