La Francia "calderone" della rivoluzione intellettuale euroscettica. A. Evans Pritchard

Un paese "animato da uno spirito di libertà razionale" non può sopportare di essere vassallo di Berlino e Bruxelles

2344
La Francia "calderone" della rivoluzione intellettuale euroscettica. A. Evans Pritchard

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 
In uno dei suoi ultimi articoli sul Telegraph, Ambrose Evans Pritchard sostiene come la Francia sia diventata “un calderone” in cui confluiscono i punti di vista euroscettici della destra e quelli keynesiani della sinistra, uniti nel mettere in discussione l'unione monetaria di oggi.
 
Con Marine Le Pen del Front National in testa all'ultimo sondaggio IFOP sulle elezioni europee del 24 del mese prossimo, Ambrose Evans Pritchard ricorda come il suo programma è chiaro: ritorno al franco, e un referendum sul ritiro dalla UE. Il Front de Gauche è all'8.5%  e non è esattamente amico di Bruxelles.


 
Gli eredi di Charles de Gaulle dell'Ump stanno assistendo al distacco del loro fianco destro, che si sposta verso il Front National, proprio come in Inghilterra una parte dei Tory si è staccata per andare all'Ukip. E la discussione nel partito di centro-destra francese è più vivo che mai: Xavier Bertrand, ex ministro del lavoro, ha sostenuto che è tempo di abbandonare l'asse franco-tedesco. "Come possiamo perseguire una politica energetica se gli interessi di Francia e Germania sono così diversi. Su questo campo è meglio lavorare con gli inglesi, e lo stesso vale per la difesa europea. Dobbiamo riconoscere che l'allineamento con la Germania ci impedisce di spingere per un'altra politica della BCE, che favorisca la crescita e l'occupazione", ha detto.
 
Questo coro di dissenso è stato raccolto venerdì scorso in un articolo su Le Figaro dall'ex direttore Philippe Villin che ha invocato la formazione di un fronte Latino guidato da Francia e Italia per far saltare l'euro. In una lettera aperta al premier italiano Matteo Renzi - solo 17enne all'epoca di Maastricht, e quindi non compromesso col peccato originale dell'UEM – avverte come l'Italia non potrà risollevarsi dalla trappola del debito a bassa crescita senza un "ritorno alla lira." e gli chiede di fare un tour delle capitali del sud per dar vita a un'alleanza latina per poi marciare su Berlino per informare  Angela Merkel che l'unione monetaria è diventata insostenibile. La cancelliera naturalmente rifiuterebbe di cedere su trasferimenti e unione politica, ma questa mossa, chiaramente rischiosa, costringerebbe la Germania ad affrontare la scelta che finora ha eluso: accettare una vera unione fiscale o uscire dall'UE.  

Di recente, prosegue Ambrose Evans Pritchard, sono usciti tre libri che sostengono che l'euro deve essere sciolto, in modo da spianare la strada a una vera ripresa economica, o addirittura per salvare il progetto europeo.
 
1 . Heisbourg , "La fine del sogno europeo "
2 . Coralie Delaume "Europa, gli Stati Disuniti"
3 . Steve Ohana "Disobbedire per salvare l'Europa"

Un altro libro dello statista Jean-Pierre Chevènement - "1914-2014: L'Europa uscita dalla storia?" - delinea l'affascinante ipotesi che l'UE abbia perso la sua strada perché ha erroneamente incolpato il "nazionalismo" di aver causato le due guerre mondiali. Ha cercato di costruire un super stato negando l'anima dei popoli europei (al plurale) che è lo stato-nazione. Un discorso raffinato.
 
La Francia è un paese "animato da uno spirito di libertà razionale", come aveva dichiarato Edmund Burke, ed è chiaro che non avrebbe tollerato per sempre la disoccupazione di massa, il vassallaggio fiscale verso Berlino e Bruxelles , e uno stato di cose che è diventato così nocivo per tanti versi. Vogliono relegare sloveni, slovacchi, finlandesi, lettoni o portoghesi a stati senza diritto di voto, o congelarli tutti insieme fuori dell'UEM? Non è possibile seguire l'Europa su argomenti infondati di questo tipo. Questi pensieri, conclude il Columnist del Telegraph, mostrano tuttavia la palude intellettuale di politica economica che ha travolto la grande impresa dell'unione monetaria.
 
Per la traduzione completa dell'articolo si rimanda e si ringrazia Voci dall'Estero

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

 Parenti - Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti  Parenti - Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Parenti - Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Venezuela: un punto provvisorio di Geraldina Colotti Venezuela: un punto provvisorio

Venezuela: un punto provvisorio

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti