Inghilterra-Argentina: il messaggio degli ex combattenti delle Malvinas

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Inghilterra-Argentina: il messaggio degli ex combattenti delle Malvinas

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Il Centro degli Ex Combattenti delle Isole Malvinas (CECIM) di La Plata ha diffuso un comunicato rivolto alla nazionale argentina di calcio, alla vigilia della partita contro l’Inghilterra per la semifinale dei Mondiali, in programma mercoledì.

Con il titolo «Giocate con il cuore dei campi di calcio di quartiere», l’organizzazione dei veterani della guerra del 1982 si è rivolta ai giocatori con un messaggio che unisce l’orgoglio calcistico e la memoria storica, senza chiedere loro altro che giocare a calcio.

Il testo esprime l’orgoglio nel vedere la squadra competere "fino al limite, senza mai arrendersi" e sottolinea che la Nazionale è riuscita a realizzare qualcosa che da tempo sembrava impossibile: restituire agli argentini un senso di appartenenza collettiva. Nonostante l’importanza della sfida, insistono nel ridimensionare le aspettative nei confronti dell’avversario perché "rimane pur sempre solo una partita di calcio. Niente di più e niente di meno".

In questa ottica, l’unica richiesta degli ex combattenti è che si giochi "con il cuore in mano", perché non ci sono conti in sospeso con gli inglesi. "Diego ci ha già vendicati", aggiungono, evocando la rivincita simbolica che ha rappresentato per il Paese il 2-1 di Diego Maradona ai Mondiali del Messico del 1986. 

L’organizzazione sottolinea di comprendere che, per gli ex combattenti, questa sfida contro l’Inghilterra non è una partita come le altre, ma sceglie di non gravare sui giocatori con questo peso aggiuntivo. "Il risultato di una partita non li definirà. Il bronzo e l’amore eterno del popolo se lo sono già guadagnato", concludono.

Il testo è stato reso noto dopo che la Federazione dei Veterani di Guerra «2 di Aprile» aveva chiesto di non trasformare la semifinale dei Mondiali del 2026 tra Argentina e Inghilterra in una rivincita per la guerra delle Malvinas. Attraverso un comunicato, l’organizzazione ha sottolineato che «lo sport non è una guerra, non è una rivincita, è solo una partita».

Inoltre, la federazione ha invitato i tifosi a sostenere la nazionale con passione, ma senza cadere in espressioni di odio o xenofobia nei confronti dell’avversario. Ha anche proposto che il grido "Malvinas Argentinas!" sia uno slogan di memoria e rispetto nei confronti dei 649 argentini caduti durante la guerra.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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