Il problema dell'inflazione in Europa

Trappola di liquidità e "svalutazione salariale interna"

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Il problema dell'inflazione in Europa

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Nel suo ultimo post su The conscience of a Liberal, Paul Krugman sostiene come ci sono due ragioni per cui un'inflazione moderata sia un elemento positivo per un'economia moderna, una in relazione alla domanda ed una che riguarda l'offerta. Dal lato della domanda, l'inflazione riduce il problema della trappola di liquidità: i tassi d'interesse nominali non possono essere negativi, ma quelli reali possono, incorporando le aspettative sui prezzi. Dal lato dell'offerta, spiega il premio Nobel per l'economia, l'inflazione riduce il problema della rigidità al basso dei salari nominali: le persone sono molto riluttanti ad accettare i tagli salariali, che diventano un grave ostacolo quando i salari reali di grandi gruppi di lavoratori devono diminuire.

Entrambi i problemi sono presenti negli Stati Uniti, ma condizionano in modo drammatico la vita economica della zona euro, dove la politica fiscale è stata ampiamente restrittiva grazie all'austerità selvaggia nella periferia e quella precauzionale del cuore, così che la politica monetaria è il solo gioco a disposizione. In questo contesto le economie periferiche non possono far altro che agire con una “svalutazione interna”. Gli ultimi numeri sull'inflazione dell'Europa sono un disastro. Lo 0,8% di ottobre, conclude Krugman, dimostra come gli ufficiali europei si sbagliano quando dichiarano che la crisi è finita grazie all'azione della Bce che ha calmato i mercati.

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