Il futuro delle Università

I corsi on line rivoluzioneranno il modo con cui pensiamo all'alta formazione oggi

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Tra tutti gli scenari pessimisti che aleggiano nel mondo oggi,  la rivoluzione nell'educazione globale dovuta alla diffusione del e-learning permette un piccolo spazio d'ottimismo. Thomas Friedman in Revolutions hits the universities sottolinea proprio come questa sia la rivoluzione migliore e più potente oggi per far uscire dalla povertà milioni di persone e sfruttare al meglio le potenzialità di decine di migliaia di cervelli nel mondo per risolvere i problemi globali più pressanti.
Il Columnist del New York Times sottolinea come nella visita a Palo Alto del marzo scorso aveva apprezzato come fossero circa 300 mila gli studenti che frequentavano 38 corsi in rete con gli insegnamenti di professori di Stanford e di altre università d'elite. Oggi sono 2.4 milioni in 214 corsi da 33 università di tutto il mondo. E' vero che solo una piccola percentuale finisce il lavoro iniziato e gli studenti ancora tendono a provenire dalle classi sociali più elevate, ma Friedman si ritiene convinto che entro cinque anni queste piattaforme raggiungeranno un pubblico più ampio e socialmente più omogeneo. 
Le implicazioni a livello degli aiuti esteri degli Stati Uniti saranno rivoluzionarie: con un investimento minimo – una decina di computer, un accesso internet satellitare ed un insegnante locale – anche i villaggi remoti egiziani potrebbero avere accesso ai migliori professori universitari del mondo, con sottotitoli arabi. 
Il professore di sociologia di Princeton, Mitch Duneier ha raccontato, in un saggio dal titolo The Chronicle of Higher Education,  con toni entusiasmanti la sua esperienza nell'insegnamento tenuto con un corso on line: “Pochi mesi fa, al campus di Princeton gli studenti sono aumentati in modo silente con 40 mila studenti da 113 paesi che sono arrivati qui attraverso Internet. Quando inizio il mio corso, ricevo poche domande penetrati. In questo caso, poche ore dopo averlo postato, il corso era vivo con migliaia di commenti e domande. Avevo in poco tempo ricevuto più feedback sulle mie idee sociologiche, che in tutti il resto della mia carriera”.
Sul futuro dell'educazione universitaria, il presidente del M.I.T., L. Rafael Reif, ha spiegato come presto si avrà la differenziazione tra la “laurea”, a conclusione del processo universitario tradizionale all'interno dei campus, ed i corsi on line che saranno offerti da un numero crescenti di atenei, attraverso i quali si potranno guadagnare  “credenziali” —  vale a dire certificati che accerteranno che gli studenti hanno passato gli esami ed hanno una conoscenza adeguata della materia. 
Per Friedman si arriverà presto al momento in cui si potrà comporre la propria laurea on line,  scegliendo i corsi tenuti dai migliori professori del mondo – Stanford per l'ingegneria informatica, Wharton per l'economia d'impresa, Brandeis per filosofia etica, Edinburgo per il corso di letteratura — pagando la sola rata dell'iscrizione on line. Tutto questo rivoluzionerà l'insegnamento, l'apprendimento ed il sentiero per arrivare al mondo del lavoro. Bisogna per questo essere pronti ad adeguarsi il prima possibile.

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