Gli economisti si dividono in due categorie

Weidmann e gli altri Very Serious Persons che non permettono all'Europa di uscire dalla crisi

2017
Gli economisti si dividono in due categorie

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Riprendendo un discorso recente di Peter Praet, capo economista della Bce, Paul Krugman ripropone per l'Europa una classificazione che ha già fatto negli Stati Uniti tra PRE -  Perfectly Reasonable Economist – in cui inserisce lo stesso Praet e come molti suoi colleghi di Francoforte, compreso Mario Draghi, e VSPs -  Very Serious Persons – che purtroppo hanno ancora un potere enorme a livello intellettuale e politico, in grado di indirizzare le principale scelte monetarie.
 
Nel suo discorso, Praet si dimostra conscio del problema dei due zero: quello dei tassi d'interesse e le difficoltà in spostare in basso i salari nominali. La sua struttura di pensiero è quindi simile a quella che Krugman porta avanti da mesi sul New York Times, vale a dire sul ruolo utile di un'inflazione moderata, per evitare i rischi di tassi d'interessi reali negativi ed un alleggerimento della svalutazione interna nel mercato del lavoro. Il problema è che Praet e Draghi devono  affrontare i Very Serious People — coloro che credono che l'austerità sia la soluzione in tutte le circostanza. Un esempio di quest'ultima categoria, secondo il premio nobel dell'economia, è il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, che ha sostenuto recentemente, come se fosse una verità assoluta, che “stampare moneta non è il modo per risolvere i problemi europei”. I PRE, al contrario, comprendono, come fa correttamente Praet, che stampare moneta è qualcosa che può offrire un grande aiuto nell'affrontare i vari problemi europei in corso. 
 
Quello che questa crisi ha insegnato, conclude Krugman, è quanto poco i dibattiti intellettuali contino pochi. Sia a livello di austerità fiscale che di politica monetaia, i PRE hanno completamente umiliato i VSPs su tutti i fronti — gli inflazionisti, gli austerici espansionisti del limite del 90% della soglia hanno sbagliato da tutti i fronti – ma continuano a parlare come se fossero i possessori della verità. E' positivo sapere che ci sono PRE all'interno della Bce, anche se quello che pensano non sembra che conti molto.

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