Giù il sipario: è finita la farsa della "democrazia"

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Giù il sipario: è finita la farsa della "democrazia"

Ma tu pensa se la Carta Costituzionale debba essere riformata da Meloni, le cui radici storico politiche sono di un partito dichiarato dalla Carta illegale, e da una con passaporto americano che ha fatto lo stage con Obama.

Il primo esame che feci fu Storia dei movimenti e dei partiti politici, tema la Costituente. Ebbi modo di leggere i resoconti: c'erano Togliatti, Terracini, La Pira e altri. Alta politica, formazione culturale possente, da parte di tutti.

Ora è una farsa, o meglio, una tragedia continua.

Iniziò il centrosinistra con il Titolo V, hanno sfasciato lo Stato, il regionalismo ha portato al caos e alla moltiplicazione di centri di spesa incontrollabili, facendo schizzare il debito pubblico e ammazzando i servizi, specie la sanità.

Ora il Presidenzialismo, deriva autoritaria con cui si controlleranno le "due società", la società dei produttori, con dentro l'aristocrazia operaia, e la società degli esclusi.

La Francia di Macron la stanno preparando, da noi devono anticipare qualsiasi rivolta, dando poteri all'esecutivo presidenziale.

E' finita la farsa della democrazia, chi manda armi a Kiev, chi manda flotte nel Mar cinese meridionale, chi boccia il Memorandum della Via della Seta. Noi e loro. E, dentro i confini, noi e loro. Contrapposizione, quando la Carta Costituzionale tendeva a fare sintesi tra varie anime politiche, contrappesi, e ci riuscì. Certo, c'era la Carta tradita dagli eventi dei decenni successivi, le Br nacquero anche per questo, ma c'era un minimo di sovranità e libertà.

Ora comanda la Nato, che aprirà un ufficio in Giappone. Ci stanno preparando a conflitti di bassa intensità, come sfogo alla crisi capitalistica pluridecennale, alla perdita di centralità storica.

Nel mentre il Medio Oriente, tranne Israele, ritrova la pace e la concordia tra paesi. Gli Usa, la Nato, hanno perso il M. O. , l'America Latina, l'Africa. Non resta che lo scontro, il contarsi e nel contarsi serrare le fila interne, con svolte autoritarie.

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