Cosa si rischia con un default dell'Ucraina?

Il colpo per la Russia e l'effetto domino per altri paesi

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Cosa si rischia con un default dell'Ucraina?

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Ambrose Evans Pritchard affronta la drammatica escalation della guerra civile in Ucraina da un punto di vista economico-finanziario, con il rublo oggi ai minimi storici sull'euro e con il contagio che negli ultimi giorni ha raggiunto la Polonia, l'Ungheria e la Romania per la possibilità che la Russia intervenga militarmente a sostegno di Viktor Yanukovich.
 
Con il Ministro degli Esteri Tedesco Frank-Walter Steinmeier che ha definito l'Ucraina una "polveriera", con il premier Polacco Donald Tusk che ha lanciato l'allarme di una guerra civile e il ministro degli esteri Russo Sergei Lavrov che ha definito i manifestantidei fascisti determinati a una "Rivoluzione delle Camicie Brune" in stile anni '30, Ambrose Evans Pritchard riporta come, secondo Regis Chatellier, di Société Générale, ci sia un "alto rischio" che l'Ucraina possa dichiarare default sul proprio debito sovrano di 60 miliardi di euro, innescando uno shock del credito per le banche russe. Sberbank e VTB sono entrambe grandi detentrici di obbligazioni ucraine. Fondi obbligazionari dei mercati emergenti globali detengono il 3pc del loro portafoglio in debito ucraino.  
 
Le riserve in valuta estera dell'Ucraina sono a livelli minimi. La Russia ha finora mantenuto il paese con un prestito di 3 miliardi di dollari, la prima tranche di un bailout da 15 miliardi di dollari, ma gli ulteriori pagamenti sono in dubbio. La Russia, prosegue il Columnist del Telegraph, si trova di fronte alla scelta tra subire grandi perdite da un default o spendere sempre di più per sostenere l'economia dell'Ucraina.  
 
La Russia ha quasi 500 miliardi di dollari di riserve in valuta estera, ma queste non possono essere facilmente impiegate in una crisi economica. La banca centrale ha bruciato fino a $ 200 miliardi per sostenere il rublo, ma nel processo ha distrutto parte del sistema bancario russo. La Russia è in gran parte sfuggita alla prima ondata della crisi dei mercati emergenti - soprattutto diretta nei confronti dei paesi, come la Turchia, il Sud Africa e il Brasile, con ampi disavanzi correnti - ma ora è divenuta l'epicentro della crisi. 
 
La crisi Ucraina sta avvenendo in un contesto di stress per i mercati emergenti, con la Federal Reserve Statunitense e la BancaCentrale Cinese che fanno politica monetaria più restrittiva. Questo impone a una serie di paesi di stringere simultaneamente persostenere le loro valute, anche se le loro economie stanno rallentando. Secondo Société Générale, nel corso degli ultimi 20 anni i mercati emergenti sono cresciuti dal 18% della produzione mondiale al 40%, il che significa che un vasto sconvolgimento in questi paesi oggi avrebbe "conseguenze molto maggiori per l'economia globale". Société Générale, conclude Evans Pritchard, ha consigliato i suoi clienti di prepararsi quest'anno a un crollo nei titoli azionari dei mercati emergenti del 30% o più.
 
Per la traduzione si ringrazia e si rimanda a Voci dall'estero

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