Con “Yats” Yatsenyuk, l'Ucraina è sulla strada della rovina. Da Forbes

“Yatsenyuk, il Monti ucraino, è quel tipo di tecnocrate di cui c'è bisogno se si vuole l’austerità"

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Con “Yats” Yatsenyuk, l'Ucraina è sulla strada della rovina. Da Forbes

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In un articolo del 27 febbraio scorso Kenneth Rapoza su Forbes analizza la figura del primo ministro ucraino ad interim, Arseniy “Yats” Yatsenyuk.
 
Partendo dalla telefonata intercettata in cui l'assistente alla Segretaria di Stato per gli affari europei Victoria Nuland ha praticamente detto all'ambasciatore ucraino di volere Yats al governo, Rapoza riporta le parole del presidente della società di ricerca in investimenti  Bretton Woods Research LLC Sinorelli secondo cui “Yatsenyuk è quel tipo di tecnocrate di cui c'è bisogno se si vuole l’austerità, con una patina di professionalità. E’ il tipo di uomo che può andare a genio all’élite europea. Uno alla Mario Monti: non eletto e voglioso di obbedire agli ordini del FMI. Yatsenyuk ha sostenuto che anche noi dovremo fare quello che hanno fatto i Greci in casa propria. Vuole seguire il modello economico Greco. Ma chi diavolo vuol seguire un modello simile?”.
 
Yatsenyuk, prosegue Rapoza, ha promesso di attuare “misure molto impopolari” per stabilizzare le finanze del paese. Il governo ha già dichiarato che avrà bisogno di 35 miliardi di dollari per sostenere il paese nei prossimi 2 anni. “Le casse del Tesoro sono vuote. Faremo di tutto per non fallire. Se otteniamo il sostegno finanziario dal FMI e dagli USA, ce la faremo. Mi accingo a diventare il primo ministro più impopolare nella storia del mio paese. Ma questa è l’unica soluzione. Non prometterò risultati eclatanti. La cosa più importante e urgente è stabilizzare la situazione.”, ha dichiarato subito dopo essersi insediato.
 
La strada è quindi quella dell’austerità, che comprende una combinazione di aumento della pressione fiscale, rialzo dei tassi di interesse e ulteriore deprezzamento della valuta. Se Yanukovych aveva resistito alla richiesta del FMI di aumentare le tasse e svalutare la moneta, Yatsenyuk non lo farà. Per gli economisti che pensano che l’austerità sia un disastro, conclude Rapoza, l’Ucraina è sulla strada della rovina.

Per una traduzione completa dell'articolo di Repoza su Forbes si rimanda e si ringrazia Voci dall'estero

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