Cina, partenza solida per l’economia nel 2026

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Cina, partenza solida per l’economia nel 2026

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L’economia cinese apre il 2026 con indicatori migliori delle attese, confermando una dinamica di crescita solida nonostante le incertezze globali. Secondo i dati diffusi dall’Ufficio nazionale di statistica (NBS), nei primi due mesi dell’anno la produzione industriale delle imprese di grandi dimensioni è aumentata del 6,3% su base annua, accelerando rispetto al ritmo registrato a dicembre. Anche i consumi interni mostrano segnali di rafforzamento: tra gennaio e febbraio le vendite al dettaglio hanno raggiunto gli 8.600 miliardi di yuan, con un incremento del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nel frattempo, gli investimenti in asset fissi sono cresciuti dell’1,8% su base annua, invertendo la tendenza negativa registrata nel 2025. Il mercato del lavoro rimane stabile, con un tasso medio di disoccupazione urbana del 5,3%, invariato rispetto allo scorso anno. Per le autorità cinesi, questi dati indicano un avvio positivo dell’economia nel primo anno del nuovo piano quinquennale 2026-2030. Secondo gli economisti, la crescita è sostenuta da diversi fattori: l’effetto delle politiche di stimolo, la ripresa degli investimenti infrastrutturali e il rafforzamento della domanda interna, favorito anche dal lungo periodo festivo del Capodanno lunare.

Particolarmente dinamici i settori tecnologici avanzati. Nei primi due mesi del 2026 la produzione di stampanti 3D è aumentata del 54%, quella delle batterie agli ioni di litio del 42,6% e quella dei robot industriali del 31,1%. Gli analisti ritengono che, se il trend sarà confermato nei prossimi mesi, la crescita del PIL nel primo trimestre potrebbe superare il 4,5%, in linea con l’obiettivo annuale fissato dal governo tra il 4,5% e il 5%.

In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e rallentamento della domanda globale, Pechino punta sempre più sul rafforzamento del mercato interno e sull’innovazione tecnologica per consolidare la propria traiettoria di sviluppo. Secondo molti economisti cinesi, questa strategia potrebbe rendere il Paese uno dei principali motori della crescita economica mondiale nei prossimi anni.


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