Chi copre le spalle a Draghi?

I difetti dell'euro sono molto maggiori di quello che le persone possono pensare

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Molte persone accettano ora il punto sollevato per primo dall'economista Paul De Grauwe, vale a dire che la crisi del debito in Europa è in gran parte una creazione dell'euro, dato che i paesi che hanno smesso di poter stampare la propria moneta diventano vulnerabili al panico sistematico dei mercati in un modo che i paesi che conservano la propria sovranità monetaria non soffrono.  Con questa premessa, Paul Krugman in Who has Draghi's back? sottolinea come questa argomentazione deve essere aggiornata con quanto espresso recentemente da Corsetti e Dedola, i quali giudicano possibile un default tecnico da parte degli stati membri anche nel caso di una continua copertura monetaria della Bce. Anche se quest'ultima ha espresso l'intenzione di divenire un fornitore di liquidità di ultima istanza per i paesi membri, l'euro non è  dal loro punto di vista “una moneta estera” attraverso cui gli stati si finanziano. Le varie operazioni della Bce – lo schema LTRO di prestiti collaterali ai debiti sovrani e l'OMT, vale a dire la promessa di acquistare tutti  i titoli obbligazionari maggiormente a rischio se necessario – sono stati un successo limitato. Ma perché la Bce non fa di più? Krugman sostiene che la risposta è principalmente, dovuta al dissenso politico, ma Corsetti e Dedola sottolineano un punto di vista molto interessante da aggiungere: a differenza della Fed, la Bce non ha nessuna copertura fiscale attraverso un'autorità governativa. La Fed ha attualmente un accordo con il Tesoro americano di copertura eventuale di ogni perdita che dovesse incorrere ad una politica monetaria non convenzionale. La Bce, al contrario, non ha nessun soccorso possibile, soprattutto perché non ha proprio un referente con cui fare l'accordo.
La morale della favola, conclude Krugman, è che i difetti dell'euro sono molto maggiori di quello che le persone possono pensare: la moneta unica non solo soffre di una mancanza di integrazione fiscale, che ha permesso ad esempio agli Stati Uniti di non far fallire la Florida dopo il collasso finanziario dovuto all'implosione della bolla immobiliare, ma anche di essere gestita da una Banca centrale troppo timida nella sua azione, in assenza di un'autorità fiscale alle spalle. 

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