Brancaccio-Realfonzo al FT: Draghi Keynesiano? No un "tecnocrate della distruzione creatrice"

2599
Brancaccio-Realfonzo al FT: Draghi Keynesiano? No un "tecnocrate della distruzione creatrice"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Dopo il via libera del Movimento 5 stelle dato con il voto degli iscritti sulla piattaforma Rousseau, con un Sì risicato, l'investitura di Mario Draghi a Presidente del Cosniglio è ormai cosa fatta.

Emiliano Brancaccio, economista e docente dell'Università del Sannio insieme al suo collega Riccardo Realfonzo criticano, in un articolo sul Financial Times, la narrativa dominante, come già ribadito più volte, in merito al fatto che Mario Draghi sia stato chiamato per gestire le "enorme" quantità di denaro dal Recovery Plan europeo.

Inoltre, i docenti, spiegano che i governi tecnici hanno lo scopo di “indebolire le forze parlamentari per aumentare l'autonomia del governo nella gestione delle poche risorse disponibili nel mezzo di gravi crisi economiche”.

 

LEGGI:Memorandum: una moderna tragedia greca di Antonio di Siena Prefazione di Carlo Formenti, postfazione di Leonidas Vatikiotis

 

 

A tal proposito, ricordano le esperienze le crisi del 1992 con Amato-Ciampi e del 2011 con Monti.

Questa di Draghi non sarà differente, citando l'esempio dei 209 miliardi di euro previsti per l'Italia nel prossimi sei anni, sostengono “127 sono prestiti che prevedono solo un risparmio sullo spread tra tassi di interesse nazionali ed europei: anche con previsioni pessimistiche sui tassi italiani, non più di 4 miliardi all'anno”. Sugli 82 miliardi a fondo perduto precisano che “l'importo netto dipenderà dal contributo dell’Italia al bilancio europeo. Considerato che un accordo su rilevanti imposte pan-europee appare improbabile, i paesi membri dovranno contribuire come di consueto in relazione al PIL nazionale, il che implica che l'Italia dovrebbe pagare non meno di 40 miliardi. La sovvenzione europea netta è quindi di soli 42 miliardi, o 7 miliardi all'anno. Infine, se si considera che nella prossima sessione l'Italia contribuirà alla parte restante del bilancio UE per circa 20 miliardi, il trasferimento netto totale scende a meno di 4 miliardi all'anno.”

Alla fine, “l'Italia riceverà molto meno di 10 miliardi all'anno dall'Europa per i prossimi sei anni: una somma modesta se paragonata a una crisi che ha distrutto oltre 160 miliardi di PIL solo lo scorso anno, molto più delle passate recessioni.”

Brancaccio e Realfonzo nelle loro conclusioni sottolineano come “nel suo recente rapporto per il G30 Draghi abbia esortato i governi a sostenere la ‘distruzione creatrice’ del libero mercato: non certo Keynes, ma una versione ‘laissez-faire’ di Schumpeter”.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'esito catastrofico del vertice di Pechino di Giuseppe Masala L'esito catastrofico del vertice di Pechino

L'esito catastrofico del vertice di Pechino

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza di Michelangelo Severgnini Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il paravento perfetto per gli ipocriti dell'UE di Paolo Desogus Il paravento perfetto per gli ipocriti dell'UE

Il paravento perfetto per gli ipocriti dell'UE

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

La risposta di Lavrov alle minacce di Lituania e NATO di Marinella Mondaini La risposta di Lavrov alle minacce di Lituania e NATO

La risposta di Lavrov alle minacce di Lituania e NATO

La violenza sistemica di Israele di Giuseppe Giannini La violenza sistemica di Israele

La violenza sistemica di Israele

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti