Bernardo Arévalo denuncia un "golpe in atto" in Guatemala

1663
Bernardo Arévalo denuncia un "golpe in atto" in Guatemala

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il presidente eletto del Guatemala, Bernardo Arévalo, ha denunciato l'esistenza di un colpo di Stato in corso per rompere l'ordine costituzionale, in riferimento alle azioni contro il suo partito Semilla.

"C'è un gruppo di politici e funzionari corrotti che si rifiuta di accettare questo risultato", ha dichiarato il sociologo in una conferenza stampa, nonostante abbia vinto le elezioni dello scorso 20 agosto.

"È stato messo in atto un piano per rompere l'ordine costituzionale e violare la democrazia. Queste azioni costituiscono un colpo di Stato promosso dalle istituzioni che dovrebbero garantire la giustizia nel nostro Paese".

Insieme alla vice-presidente eletta Karin Herrera, ha accusato il Procuratore generale Consuelo Porras, il capo della Procura speciale contro l'impunità Rafael Curruchiche e il settimo giudice di istanza penale, Fredy Orellana.

Compresi "il Consiglio direttivo del Congresso della Repubblica e altri attori corrotti e antidemocratici", ha denunciato l'ex diplomatico, che ha considerato le azioni una presa in giro della volontà popolare espressa liberamente alle urne.

Le ha descritte come false, illegittime e illegali in diversi casi, con l'obiettivo di impedire l'insediamento delle autorità elette, compresi i deputati del suo gruppo.

Tutto questo, ha aggiunto, indebolisce e nega l'autorità e la legittimità che il popolo guatemalteco ha costituzionalmente conferito.

Arévalo ha invitato il popolo guatemalteco, la società civile, gli imprenditori e i lavoratori, il movimento popolare, le chiese e le autorità indigene, gli studenti e altri attori sociali a unirsi in difesa della democrazia e del rispetto senza limitazioni della volontà popolare.

"Faccio appello a tutti noi affinché ci uniamo per sconfiggere le forze golpiste che stanno cercando di tenerci sommersi nella corruzione, nell'impunità e nella povertà".

Arévalo ha avvertito che ci sono ancora quattro mesi prima dell'insediamento in cui le "mafie politiche" cercheranno di consumare il colpo di Stato.

In mezzo a una campagna di discredito, disinformazione e delegittimazione, Arévalo ha vinto il secondo turno delle elezioni con oltre 20 punti di vantaggio sulla sua rivale Sandra Torres, dell'Unità nazionale della speranza (UNE).

Nulla può impedirgli di entrare in carica il 14 gennaio 2024, ha dichiarato dopo che il capo del Registro Cittadino del Tribunale Supremo Elettorale (TSE), Ramiro Muñoz, si è conformato alla sentenza di Orellana e ha cancellato Semilla.

Le manovre, tuttavia, continuano in diversi ambiti, ed è stato persino avvisato di piani per assassinarlo, dato il pericolo che egli rappresenti per alcuni "una nuova primavera" e dia avvio a una reale lotta alla corruzione. 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA di Geraldina Colotti VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti