Arwa a Milano a parlare di resilienza del popolo palestinese

1966
Arwa a Milano a parlare di resilienza del popolo palestinese

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


 
In questi giorni Arwa Abu Haikal si trova in Italia e, da Sud a Nord, risponde agli inviti per portare la sua testimonianza circa le condizioni di vita del popolo palestinese sotto l’occupazione.
 
Poche ore dopo Salerno, nella serata di martedì 22 marzo, come fosse una passeggiata raggiungerà Milano, dove è invitata dall’associazione Oltre il Mare a parlare della resilienza, dei sogni e delle speranze del suo popolo.  Con lei ci sarà anche Ronnie Barkan, attivista israeliano per i diritti umani, impegnato a sostenere il BDS come forma di lotta per condurre Israele al rispetto dei diritti umani.



 
Questa serata mirerà a mettere in rilievo un aspetto che viene spesso sottaciuto e che, invece, rappresenta la vera essenza della vita palestinese sia nella Palestina del “48, sia nei territori occupati o assediati  da Israele,  cioè la grande capacità che questo popolo dimostra nell’organizzare la propria esistenza nonostante le condizioni -  a volte impossibili - in cui è costretto a vivere. In una parola la RESILIENZA, cioè  quell’unione tra la resistenza  al sopruso e i sogni che guidano la speranza di veder trionfare la giustizia.
 
E’ proprio la resilienza che ha permesso al popolo palestinese di non soccombere davanti a un nemico fatto tanto forte dalle complicità internazionali. Infatti la resistenza attiva, nelle sue diverse forme, anche di fronte alle sconfitte, non ha mai lasciato il campo alla rassegnazione e proprio in questo si è affermata la resilienza del popolo palestinese, vero incubo per l’occupante,  erroneamente convinto, 70 anni fa,  di annientare l’identità palestinese nel giro di pochi anni. 
Arwa, cresciuta nella zona di Al Khalil, in un angolo di quella Palestina costantemente sotto l’attacco dei fuorilegge chiamati coloni è, con la sua famiglia, un esempio vivente della resilienza palestinese.
 
Ronnie invece, cresciuto in quello che un’ingiustizia storica ha approvato come Stato di Israele e che, comunque, tale ora è perché la storia ha le sue regole, è fortemente critico del suo paese e la sua testimonianza dimostra come, anche nelle situazioni maggiormente manipolate, è possibile che si levi una voce “contro”. E’ su queste voci che noi contiamo affinché sia possibile una presa di coscienza che porti a un’inversione di rotta.

Certo, queste voci non arriveranno mai all’orecchio di PERSONE SORDE come, per esempio,  quei consiglieri di Forza Italia e altri che hanno di fatto impedito che il Comune di Milano desse il patrocinio a questa iniziativa. 
Pazienza. Non è a loro, ma è a menti libere e disposte a conoscere e capire, che Arwua e Ronnie, e noi con loro, ci rivolgiamo. 
 
L’incontro sarà coordinato da Raffaella Del Deo e si terrà nella sala conferenze del CAM in corso Garibaldi 27 alle 20,30. Sarà un’occasione per riflettere sui limiti della legalità internazionale oltre che per  discutere sul futuro di questo popolo e della sua terra che da troppi anni aspetta che la giustizia riesca a fare il suo corso.
 
Patrizia Cecconi
Presidente di Oltre il Mare, onlus
19 marzo 2016       

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti