Armi USA bloccate dallo shutdown: i fatti smentiscono Zelensky

3259
Armi USA bloccate dallo shutdown: i fatti smentiscono Zelensky

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Lo shutdown del governo statunitense, ormai oltre il 40° giorno, sta producendo effetti ben più ampi del previsto. Secondo stime interne del Dipartimento di Stato riportate da Axios, più di 5 miliardi di dollari in esportazioni di armamenti destinati agli alleati NATO — e quindi anche a rifornire l’Ucraina — risultano oggi congelati. Un blocco che coinvolge sistemi cruciali come missili AMRAAM, piattaforme Aegis e lanciarazzi HIMARS, richiesti da Paesi come Danimarca, Croazia e Polonia.

A rallentare tutto sono soprattutto i vuoti di personale: molti funzionari incaricati di istruire il Congresso sulle vendite militari sono stati messi in aspettativa forzata, riducendo alcune strutture del Dipartimento di Stato a un quarto del proprio organico abituale. Poiché la legge statunitense impone un passaggio parlamentare obbligatorio per ogni vendita, il meccanismo si inceppa e le consegne slittano. Il tema è diventato immediatamente politico. Da Washington arrivano accuse incrociate: secondo alcuni portavoce repubblicani, lo stallo danneggia la sicurezza degli alleati e indebolisce la base industriale USA, mentre rivali come Cina e Russia non subiscono alcuna pausa. Ma le ripercussioni riguardano anche l’immagine della leadership occidentale in piena competizione globale. In questo contesto spicca una dichiarazione del presidente ucraino Zelensky, che nel mese di ottobre a Kiev sosteneva che lo shutdown “non blocca le forniture a Kiev”.

Una frase rassicurante, ma oggi difficilmente conciliabile con i dati forniti dallo stesso Dipartimento di Stato. La discrepanza tra comunicazione politica e realtà operativa torna così a farsi evidente.

Come al solito il leader del regime di Kiev mente spudoratamente per portare avanti la propaganda occidentale e la narrazione fantasiosa di un’Ucraina che vorrebbe riconquistare i territori del Donbass liberati dalla Russia.

Tratto dalla newsletter quotidiana de l'AntiDiplomatico dedicata ai nostri abbonati

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni   Una finestra aperta Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Un Diego Bianchi in giacca e cravatta di Paolo Desogus Un Diego Bianchi in giacca e cravatta

Un Diego Bianchi in giacca e cravatta

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Chi sono i veri nemici dell'Europa di Giuseppe Giannini Chi sono i veri nemici dell'Europa

Chi sono i veri nemici dell'Europa

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni di Giorgio Cremaschi La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti