2019: quando il Consigliere di Zelensky profetizzò l'attuale guerra

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2019: quando il Consigliere di Zelensky profetizzò l'attuale guerra

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Pubblichiamo un’Intervista rilasciata nel 2019 da Oleksiy Arestovych, il principale consigliere di Zelensky.

 

Domanda: Quindi se l’Ucraina aderisce alla NATO, in questo caso… possiamo parlare di una data per la fine della guerra nell’Est?

Arestovych: no, non parliamo di una data di fine guerra, al contrario, molto probabilmente spingerà la Russia a lanciare un’operazione militare su larga scala contro l’Ucraina perché dovrà degradarci in termini di infrastrutture e devastare tutto il territorio così che la NATO sia riluttante ad accettarci ..

Domanda: Vuoi dire che la Russia oserà affrontare direttamente la NATO?

Arestovych: Certo, la Russia… no, non la NATO. Devono farlo prima di entrare a far parte della NATO, per renderci non interessanti per la NATO. In modo da diventare poco interessanti, avendo devastato il nostro territorio. Il nostro prezzo per entrare a far parte della NATO è una grande guerra contro la Russia, che ha una probabilità del 99,9%. E se non aderiamo alla NATO, ci sarà l’assorbimento da parte della Russia entro 10-12 anni. Ecco la forchetta che stiamo affrontando ora e dobbiamo fare una scelta…

Domanda: Ma… aspetta… se mettiamo sulla bilancia, cos’è meglio?

Arestovych: Ovviamente una guerra su larga scala con la Russia e l’adesione alla NATO come risultato della sconfitta della Russia. Questa è l’opzione migliore.

Domanda: e come prevede possa svilupparsi una “guerra su larga scala con la Russia”?

Arestovych: Bene… offensiva aerea, invasione da parte delle quattro armate russe che stazionano ai nostri confini, l’assedio di Kiev, il tentativo di accerchiare le truppe schierate nella zona ATO, cioè la zona in cui è attiva l’operazione anti-terrorismo nel Donbass, lo sfondamento dell’istmo di Perekop in Crimea, l’avanzamento verso il bacino idrico di Kakhovka per rifornire di acqua la Crimea. Poi un’offensiva dal territorio della Bielorussia [unico particolare errato ndr], la creazione di nuove repubbliche popolari, attività di sabotaggio, raid contro le infrastrutture critiche e così via… attacchi aerei. Ecco come sarà la guerra su vasta scala. E la sua probabilità è del 99 percento…

Domanda: Quando?

Arestovych: 20…dopo…20…il 2021 e il 2022 sono gli anni più critici.

 

Tutto previsto: dalla cronologia allo sviluppo, fin nei minimi dettagli, della guerra in corso… Così, di fatto, quando nel novembre dello scorso anno è stata firmata la “Carta USA – Ucraina sul partenariato strategico”, che delineava a chiare lettere l’ingresso di Kiev nella Nato, si è di fatto posata la prima e irrevocabile pietra per dar inizio a un conflitto su larga scala, opzione preferibile, a detta di Arestovych, di un assorbimento nella Russia tra dieci – dodici anni.

Ora, se la profezia sull’ultimo punto poteva essere errata, dal momento che la Nato aveva mezzi più che sufficienti per evitare tale assorbimento, la puntualità della previsione bellica lascia basiti. Come lascia basiti la conclusione, cioè che l’Ucraina entrerà nella Nato solo a seguito della sconfitta della Russia.

Tale prospettiva, quella di una guerra che metta in ginocchio Mosca, è ad alto rischio, dal momento che prima di dichiarare la resa essa potrebbe usare il suo arsenale atomico, cosa peraltro che Putin ha messo chiaramente nel novero delle possibilità.

Così il mondo potrebbe essere incenerito perché per l’Ucraina è preferibile trascinare il mondo in una guerra su larga scala con la Russia (che può darsi solo con il supporto Nato, altrimenti sarebbe stata su ben piccola scala e la sua durata sarebbe stata di due giorni), piuttosto che affrontare la prospettiva, peraltro più che aleatoria, di un suo futuro assorbimento nella Russia. 

Tante le contraddizioni in questa tragedia senza fine.

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Piccole Note è un blog a cura di Davide Malacaria. Questo il suo canale Telegram per tutti gli aggiornamenti: https://t.me/PiccoleNoteTelegram

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