USA-Iran: raid del CENTCOM per l'undicesima notte, Teheran risponde colpendo Camp Al-Doha
L'esercito iraniano ha riferito di aver attaccato con droni alcune unità militari statunitensi schierate a Camp Al-Doha, in Kuwait.
In un comunicato diffuso mercoledì, le forze armate di Teheran hanno annunciato di aver avviato da poche ore la fase 21 dell'operazione "Fulmine", lanciata in risposta alle ripetute aggressioni del «nemico malvagio» rappresentato dagli Stati Uniti contro varie aree del Paese.
«È stato condotto un massiccio attacco con droni da combattimento contro i depositi di munizioni e le attrezzature logistiche del centro di comando delle forze di terra dell'esercito criminale statunitense a Camp Al-Doha, nel Kuwait occidentale», si legge nella nota ufficiale.
Il comunicato sottolinea come Al-Doha rappresenti una delle basi militari statunitensi più importanti e strategiche del Kuwait occidentale, oltre a costituire un hub logistico cruciale per le forze americane dislocate nell'Asia occidentale.
Secondo quanto riportato, la struttura ospita ingenti quantità di equipaggiamento militare e truppe di terra statunitensi, oltre a contingenti delle forze navali e aeree.
Infine, l'esercito iraniano ha dichiarato che «le Forze Armate della Repubblica Islamica dell'Iran, unite sotto una sacra causa, sono pronte a rispondere con fermezza a qualsiasi nuova cospirazione o avventura del nemico».
Nel frattempo, il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha sferrato una nuova serie di attacchi contro l'Iran nelle prime ore di mercoledì mattina, colpendo per l'undicesima notte consecutiva nel contesto dell'escalation scatenata dagli Stati Uniti e dal regime israeliano contro il Paese persiano lo scorso febbraio.
Dalla scorsa settimana, l'amministrazione Trump ha intensificato i raid contro l'Iran, prendendo di mira anche obiettivi civili come ponti e impianti di desalinizzazione, in flagrante violazione del Memorandum d'intesa di Islamabad (MoU), che mirava a porre fine in modo definitivo alla guerra di aggressione franco-israelo-statunitense iniziata a fine febbraio.
L'Iran ha risposto sferrando l'Operazione Nasr (Vittoria)-2, condotta dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, e l'Operazione Saeqe (Fulmine), eseguita dall'Esercito iraniano, entrambe dirette contro obiettivi statunitensi situati in diversi Paesi della regione.


