UNRWA accusa l'esercito israeliano di torturare i suoi dipendenti

607
UNRWA accusa l'esercito israeliano di torturare i suoi dipendenti

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

L'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA) ha accusato le Forze di difesa israeliane (IDF) di usare tortura, minacce e coercizione per estorcere false confessioni ai suoi dipendenti, detenuti in Israele, sui loro presunti legami con Hamas. La denuncia appare in un rapporto intitolato "Detenzione e presunto maltrattamento dei detenuti di Gaza durante la guerra tra Israele e Hamas", pubblicato martedì scorso dall'UNRWA.

Abusi e maltrattamenti

Nel documento si precisa che il personale dell'agenzia ha subito maltrattamenti e abusi da parte degli interrogatori che lavoravano con l'esercito israeliano, nonostante stessero svolgendo i loro compiti ufficiali nell'agenzia. Gli stessi membri del personale hanno raccontato che questi maltrattamenti includevano gravi percosse e una procedura simile al waterboarding, che hanno causato loro gravi lesioni fisiche.

Allo stesso modo, hanno riferito di aver ricevuto percosse da medici che lavorano con l'esercito, quando venivano indirizzati a ricevere presunta assistenza medica. Inoltre, hanno rivelato di essere stati esposti ad attacchi di cani e ad abusi verbali e psicologici.

I dipendenti dell'UNRWA hanno rivelato che mentre venivano minacciati con le armi hanno ricevuto diversi tipi di minacce, tra le quali quelli di stupro ed elettrocuzione, di omicidio, lesioni o danni a familiari; trattamenti umilianti e degradanti; essere costretti a spogliarsi nudi e fotografati mentre erano nudi; ed essere costretti a mantenere posizioni di stress.


Lamentele e silenzio

Secondo il rapporto, più di 1.506 detenuti della Striscia di Gaza sono stati rilasciati dalla custodia dell'IDF dopo l’interrogatorio, inclusi 23 membri del personale dell'UNRWA e 16 familiari del suo personale. L'agenzia delle Nazioni Unite ha annunciato di aver presentato proteste ufficiali alle autorità israeliane per il trattamento del suo personale nei centri di detenzione israeliani, ma fino ad oggi non ha ricevuto alcuna risposta.

Lo Stato ebraico sostiene che una parte del personale dell'agenzia, che contava 13.000 dipendenti nell'enclave all'inizio dell'ultima escalation di violenza, è coinvolto in atti di collaborazione con Hamas e la Jihad islamica, e accusa addirittura i suoi membri di aver partecipato all'incursione del 7 ottobre, sebbene non abbia presentato prove al riguardo. A seguito di questa accusa israeliana, diversi paesi e istituzioni hanno sospeso i finanziamenti all’agenzia.


-------------

L'AntiDiplomatico e LAD edizioni sono impegnati a sostenere l'associazione "Gazzella", in prima linea nel sostegno della popolazione di Gaza. 

Con l'acquisto di "Il Racconto di Suaad" (Edizioni Q - LAD edizioni) dal nostro portale, finanzierete le attività di "Gazzella".

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza di Paolo Desogus Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

L'interregno globale e le faglie dei BRICS di Geraldina Colotti L'interregno globale e le faglie dei BRICS

L'interregno globale e le faglie dei BRICS

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina di Giorgio Cremaschi Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti