Un piano europeo per lo Stretto di Hormuz

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Un piano europeo per lo Stretto di Hormuz

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Secondo quanto riportato dal quotidiano Wall Street Journal, i paesi europei stanno cercando di creare una coalizione per garantire il transito marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz una volta terminato il conflitto, un'iniziativa che potrebbe escludere la partecipazione degli Stati Uniti.

Il piano prevede il dispiegamento di navi specializzate nel rilevamento di mine, nonché di altre unità militari per facilitare il libero passaggio. La missione si articolerà in tre fasi: predisporre la logistica per liberare centinaia di navi intrappolate, condurre una massiccia operazione di sminamento utilizzando la flotta europea di oltre 150 dragamine e impiegare fregate e cacciatorpediniere per compiti di scorta militare. I diplomatici europei hanno inoltre confermato che le loro forze non opereranno sotto il comando statunitense.

L'iniziativa ha acquisito uno slancio inaspettato con la probabile partecipazione della Germania, che potrebbe essere annunciata già giovedì. Nel frattempo, il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro britannico Keir Starmer terranno un incontro virtuale venerdì per discutere della sorveglianza nello Stretto di Gibilterra. Decine di paesi parteciperanno all'incontro, ma gli Stati Uniti non saranno presenti.

Macron ha dichiarato che la coalizione sarà una missione "pacifica, multinazionale" e "strettamente difensiva", distinta da qualsiasi azione militare offensiva. Ha inoltre sottolineato che le "parti belligeranti" - Stati Uniti, Israele e Iran - saranno escluse.

"La missione a cui ci riferiamo potrà essere dispiegata solo una volta ristabilita la calma e cessate le ostilità", ha ribadito il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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