Ucraina, Londra ostacola il processo di pace: le dichiarazioni di Mosca

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Ucraina, Londra ostacola il processo di pace: le dichiarazioni di Mosca

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La Russia alza il tono contro l’Occidente e mette in guardia dai rischi di una nuova escalation militare. A lanciare l’allarme è la portavoce del ministero degli Esteri di Russia, Maria Zakharova, secondo cui un eventuale dispiegamento di truppe britanniche in Ucraina aumenterebbe il pericolo di un conflitto su larga scala. Nel corso di un briefing, Zakharova ha accusato il Regno Unito di voler “mantenere un focolaio di instabilità” e di ostacolare una soluzione duratura della crisi.

L’invio di militari, ha sottolineato, non porrebbe fine alla guerra ma ne prolungherebbe gli effetti, coinvolgendo potenzialmente più Stati.

Preoccupazione anche sul fronte energetico. Mosca denuncia che lo stop ucraino al transito di petrolio attraverso il gasdotto Druzhba minaccia la sicurezza energetica di Ungheria, Slovacchia e dell’intera Europa, nel silenzio delle istituzioni dell’Unione Europea. Sul piano diplomatico, la portavoce ha confermato che non esistono negoziati tra Russia e Stati Uniti sulla stabilità strategica a Ginevra, bollando come “fake” le indiscrezioni circolate sui media.

Zakharova ha poi criticato la decisione di Bruxelles di ridurre il personale della missione russa presso l’UE, definendola discriminatoria e contraria alla Convenzione di Vienna, e avvertendo che Mosca reagirà. Infine, un messaggio su Iran e Medio Oriente: la Russia, ha ribadito, continuerà a rafforzare il partenariato strategico con Teheran, accusando Washington di alimentare irresponsabilmente le tensioni regionali.


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