Trump: "forse dovrò" distruggere il resto dell'Iran

300
Trump: "forse dovrò" distruggere il resto dell'Iran

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Il presidente degli stati uniti d’America, Donald Trump ha ribadito le sue minacce di devastazione nei confronti dell'Iran, arrivando a prospettare la totale distruzione del paese durante un incontro a sorpresa con la stampa svoltosi giovedì all'interno dello Studio Ovale.

Nel rivolgersi ai cronisti al termine della cerimonia con cui ha dichiarato lo Studio Ovale e la Sala del Gabinetto monumento nazionale, Trump ha dichiarato che "preferirebbe non distruggere il resto del paese, se possibile, ma forse dovrò farlo. Lo saprete presto". L'inquilino della Casa Bianca ha inoltre evidenziato come l'apparato bellico statunitense stia producendo armamenti con ritmi mai visti prima, precisando che le risorse sono "pronte all'impiego qualora si renda necessario definire la questione iraniana".

Nelle valutazioni di Trump, gli Stati Uniti avrebbero ottenuto risultati straordinari attraverso l'imposizione del blocco navale, assicurandosi il pieno controllo dello Stretto di Hormuz. Ha inoltre sostenuto che alla nazione persiana occorrerebbero venticinque anni per completare la ricostruzione. Tali moniti giungono a breve distanza dalle dichiarazioni rese durante un evento elettorale in Iowa la scorsa domenica, occasione in cui l'inquilino della Casa Bianca aveva ipotizzato il ricorso al "martello" contro Teheran. "L'unica ragione per cui non ho ancora concluso le operazioni con l'Iran è il mio desiderio di mantenere un atteggiamento cauto", ha asserito il presidente.

"Intendo fare il possibile per preservare quelle vite", ha dichiarato Trump di fronte ai sostenitori durante il raduno. "Tuttavia, a un certo punto sarà inevitabile ricorrere al pugno di ferro". In precedenza, il presidente aveva menzionato l'esistenza di ulteriori bersagli strategici sul suolo iraniano, lasciando intendere la possibilità di un'azione militare a breve termine. In particolare, ha citato il sito di Monte Pickaxe, una sospetta infrastruttura atomica sotterranea situata nella provincia di Isfahan.

Nel medesimo periodo, a inizio mese, l'analista politico Tucker Carlson ha suscitato forte scalpore ipotizzando un scenario drammatico: la possibilità che la presidenza autorizzi un'azione con armi nucleari già a partire dal 7 novembre. Carlson, figura in passato vicina a Trump prima del progressivo distacco dal circuito MAGA, ha sostenuto che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu stia esercitando forti pressioni sul presidente e sulla sua squadra di governo per spingerli all'impiego dell'arsenale atomico nel contesto del conflitto.

"Su sollecito del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, la compagine presidenziale di Trump potrebbe trovarsi a pochi giorni dall'ordinare un attacco nucleare ai danni dell'Iran", ha scritto Carlson. "Il bersaglio individuato sarebbe il monte Pickax, nell'area centrale del paese, luogo in cui i servizi d'intelligence di Tel Aviv ritengono che le autorità iraniane abbiano ripreso le attività di arricchimento dell'uranio".

"Nessun ordigno convenzionale presente negli arsenali americani dispone della capacità di perforare novanta metri di roccia granitica per eliminare i condotti sotterranei in cui si svolgerebbero le lavorazioni", ha proseguito. "L'unica alternativa sul piano militare è rappresentata da una carica atomica. Netanyahu sta insistendo con decisione per questa opzione.

 

______________________________________________

LETTURA CONSIGLIATA:

LAD EDIZIONI E EDIZIONI Q PRESENTANO "GAZA NOI NON DIMENTCHIAMO"

VAI ALLA PROMO

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo! di Francesco Santoianni Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo!

Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo!

Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina di Alessandro Bartoloni Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina

Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina

Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi di Raffaella Milandri Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi

Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it" di Geraldina Colotti Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura di Giuseppe Giannini Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura

Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti