Tel Aviv: la guerra è finita, ma la crisi è appena iniziata

7293
Tel Aviv: la guerra è finita, ma la crisi è appena iniziata

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Un duro scontro interno sta agitando il governo israeliano: il Ministero della Sicurezza e quello delle Finanze sono ai ferri corti per la copertura dei costi legati alle recenti offensive su Gaza e Iran, escluse dal bilancio statale 2025. Il Ministero della Sicurezza ha richiesto 60 miliardi di shekel in fondi d’emergenza, ma il Tesoro si è rifiutato di approvare l’aumento, provocando ritardi nell’acquisto di elementi considerati essenziali, come i missili Arrow e veicoli blindati per le truppe operative.

Funzionari della Difesa denunciano il blocco anche di fondi già approvati per la pianificazione a lungo termine e mettono in evidenza il peso del richiamo dei riservisti: circa 1,2 miliardi di shekel al mese. Intanto, la richiesta urgente di 500 nuovi Hummer rischia di saltare, nonostante 632 veicoli siano già in produzione: senza fondi, potrebbero essere venduti ad altri eserciti. L’Aeronautica fatica a ricostituire le scorte di munizioni esaurite durante i 12 giorni di scontro diretto con l’Iran. Ogni lancio del sistema Arrow 3 costa fino a 4 milioni di dollari, mentre i missili David’s Sling (Fionda di Davide) arrivano a 700.000 dollari l’uno. Il mantenimento degli F-35 in missione costa circa 10.000 dollari l’ora per jet.

Secondo il Wall Street Journal, i costi giornalieri del conflitto con Teheran sfiorano centinaia di milioni di dollari, mettendo a rischio la tenuta economica del paese. Il danno alle infrastrutture, i blackout operativi, la chiusura dell’aeroporto e l’evacuazione di oltre 5.000 persone hanno messo in luce la vulnerabilità interna del sistema israeliano. Le spese militari fuori controllo, i danni alle infrastrutture, la paralisi di interi settori civili e l’evacuazione di migliaia di cittadini hanno messo a nudo la fragilità economica e strutturale di Israele.

Altro che vittoria militare, il conflitto ha lasciato in eredità una crisi interna profonda, destinata a pesare a lungo sulla stabilità del paese.

Tratto dalla newsletter quotidiana de l'AntiDiplomatico dedicata ai nostri abbonati

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico di Fabrizio Verde Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Dopo Andrea Pirlo chi sarà il prossimo? di Paolo Desogus Dopo Andrea Pirlo chi sarà il prossimo?

Dopo Andrea Pirlo chi sarà il prossimo?

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista? di Giuseppe Giannini Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma di Antonio Di Siena Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti