Se possono censurare Emir Kusturica con un click (di Andrea Zhok)

951
Se possono censurare Emir Kusturica con un click (di Andrea Zhok)

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

di Andrea Zhok*

Ieri You Tube ha rimosso il canale del regista serbo Emir Kusturica (30.000 iscritti, 10 milioni di visualizzazioni). Il canale è stato bloccato senza avvisi, ammonimenti, notifiche o motivazioni manifeste. Naturalmente tutti sanno che il motivo della rimozione sono le posizioni culturalmente filorusse di Kusturica.
 
Un click dal nulla di un’azienda di telecomunicazioni privata e un famoso cineasta internazionale può scomparire dalla scena pubblica. Ecco, quando qualcuno vi racconta che il sistema si cambia dall’esterno, che lo Stato e le istituzioni sono orpelli inutili, ricordategli che in assenza di una tutela istituzionale, giuridica, pubblica – in un mondo di relazioni mediate da telecomunicazioni e tecnologia – ciascuno di noi è solo uno schiavo in temporanea libera uscita.
 
Quanto più cresce il potere della tecnologia nelle relazioni tra persone e nelle relazioni produttive, tanto maggiore è il potenziale di coercizione privata. Questa è una tendenza storica fondamentale che bisogna avere ben chiara.
 
Ogni incremento di potere tecnologico che la storia presenta è un potenziale aumento di potere del singolo (detentore di capitali) sui molti. Questa tendenza non è arrestabile quanto non è arrestabile il progresso tecnologico.
 
Dunque esiste una tendenza progressiva alla concentrazione di potere. L’unico modo noto che abbiamo per compensare questo processo, e limitarne la pervasività, consiste nell’avere a disposizione strutture istituzionali di tipo democratico: Stati efficienti con sovranità popolare. Che gli stati odierni in Occidente siano ben lontani dall’essere Stati efficienti con sovranità popolare è un argomento non contro il ruolo degli Stati, ma a favore di un impegno per correggerne la rotta.
 
Ogni struttura istituzionale, per essere sana, deve riposare su basi personali e comunitarie solide: le strutture istituzionali non sono una soluzione automaticamente ottimale. Al contrario, possono essere trappole burocratiche, fucine di astrazione. E tuttavia, chi pensa di poterne fare a meno, e preferisce fantasticare di mera resistenza individuale, passaggi al bosco, e rivoluzioni prossime venture è meglio che spenga Netflix.
 
 
*Commento Facebook del 20 agosto 2026
 
-------------
 

LAD Edizioni propone una speciale offerta editoriale dedicata alla comprensione dell’overtourism e delle profonde trasformazioni che sta producendo nelle nostre città.

Due libri, Turisti a casa nostra di Antonio Di Siena e Pietre senza popolo di Angela Fais, fiore all’occhiello del nostro catalogo, offrono prospettive complementari sulle dinamiche della turistificazione e sulle forme di resistenza al modello neoliberale.

Un’occasione per approfondire un fenomeno che investe sempre più direttamente il diritto all’abitare, la vita dei quartieri e il futuro degli spazi urbani.

Per i primi 20 lettori, i due volumi sono disponibili insieme a 27 euro, con il 20% di sconto.

A completare l’offerta, in omaggio l’ultimo Quaderno de l’AntiDiplomatico, Dal Nilo all’Eufrate – Anatomia di un progetto coloniale.

VAI ALLA PROMOZIONE

Andrea Zhok

Andrea Zhok

Professore di Filosofia Morale all'Università di Milano

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti