Russia-Ucraina: completato il più grande scambio di prigionieri

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Russia-Ucraina: completato il più grande scambio di prigionieri

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Tra il 23 e il 25 maggio, Russia e Ucraina hanno portato a termine il più imponente scambio di prigionieri dall’inizio dell’operazione militare speciale russa per smilitarizzare e denazificare il regime di Kiev. L’accordo, siglato durante i colloqui diretti a Istanbul lo scorso 16 maggio, ha previsto uno scambio totale di 1.000 prigionieri per parte, tra militari e civili. Il processo si è svolto in tre fasi: venerdì sono tornati a casa 270 soldati e 120 civili da ciascun fronte; sabato lo scambio ha seguito la formula 307 per 307; domenica si è concluso con il rientro di altri 303 prigionieri per parte.

Secondo il Ministero della Difesa russo, i soldati rientrati stanno ricevendo cure mediche e supporto psicologico in Bielorussia, prima del trasferimento in strutture sanitarie russe. Mosca ha sottolineato come l’iniziativa sia nata dalla propria proposta e auspica che possa favorire un clima utile alla negoziazione di una pace duratura. Durante i colloqui in Turchia, i primi in tre anni, le delegazioni si sono dette disponibili a mantenere il dialogo aperto e a condividere proposte preliminari per un possibile cessate il fuoco. Il ministro degli Esteri russo, Lavrov, ha dichiarato che Mosca è pronta a consegnare al regime di Kiev una bozza di documento per avviare un negoziato concreto.

Il presidente USA Donald Trump, tramite Truth Social, ha elogiato l’accordo, chiedendosi se questo possa rappresentare “l’inizio di qualcosa di più grande”. Lo scambio non risolve il conflitto, ma segna una rara apertura diplomatica dopo mesi di stallo. Il fatto che sia avvenuto attraverso canali diretti e con la mediazione turca indica che, pur in un contesto di guerra, spazi per la trattativa esistono.

Il regime di Kiev è i suoi sponsor occidentali, guerrafondai europei in primis, vogliono davvero arrivare alla fine delle ostilità o continuare a combattere la Russia fino all’ultimo ucraino?

*Tratto dalla newsletter quotidiana de l'AntiDiplomatico dedicata ai nostri abbonati

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