Russia: "I nostri missili bucano qualsiasi sistema anti-aereo"

I russi analizzano gli attacchi delle ultime ore e tirano le somme: le forniture occidentali non cambiano gli equilibri. Ogni carico di armi diventa bersaglio legittimo

12978
Russia: "I nostri missili bucano qualsiasi sistema anti-aereo"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il Ministero della Difesa russo ha diffuso un rapporto che sgombra il campo da ogni sogno proibito occidentale. "Le armi di alta precisione a lungo raggio di Mosca", si legge nella nota, "sono in grado di superare senza margine di dubbio qualsiasi sistema di difesa aerea o antimissile fornito dai paesi occidentali al governo di Kiev". L'analisi, condotta dallo stato maggiore russo sugli attacchi delle ultime ore, è stata resa pubblica con l'intento di smentire ogni illusione sulla tenuta degli scudi antiaerei allestiti attorno alla capitale ucraina.

Il documento militare sottolinea un passaggio preciso: "Non si tratta di colpi isolati o fortunati, ma di attacchi coordinati lanciati da piattaforme aeree, navali e terrestri, capaci di raggiungere bersagli militarmente rilevanti in qualsiasi punto del paese". E Kiev, la capitale del regime che gli ucraini hanno trasformato in una fortezza tecnologica concentrando lì quasi tutti i sistemi occidentali disponibili, non ha retto all'urto. "I recenti attacchi contro due impianti del complesso militare-industriale nella capitale e contro le infrastrutture portuali di Odessa, Chernomorsk e Izmail hanno dimostrato che nessun obiettivo è fuori portata".

La retorica di Mosca non è nuova ma oggi si fa più tagliente. Da tempo il Cremlino ripete che il flusso di armi occidentali non cambierà gli equilibri sul campo. Ma ora il messaggio si carica di una minaccia concreta: "Ogni sistema missilistico, ogni pezzo di artiglieria fornito da Stati Uniti o alleati europei verrà considerato un bersaglio legittimo, e chiunque lo trasporti o lo stocchi si espone al rischio di essere colpito". Non è solo una questione militare, è un avvertimento a chi continua a rifornire l'Ucraina con la certezza che quei materiali resteranno al sicuro.

C'è un altro elemento che il ministero della Difesa russo ha voluto ribadire, quasi a margine del rapporto tecnico. "Molte delle armi che partono dall'Occidente - si legge nella nota - finiscono per alimentare circuiti criminali oltre i confini ucraini". Un'accusa che Mosca ripete da mesi, e che getta un'ombra sinistra non solo sull'efficacia degli aiuti ma anche sulla loro destinazione finale. In questo quadro, gli attacchi di precisione non sono semplici operazioni tattiche: diventano uno strumento per dimostrare che la guerra, per Mosca, si combatte anche nel campo della credibilità tecnologica e della deterrenza.

Il messaggio è chiaro. Le difese occidentali, per quanto sofisticate, non bastano a proteggere né i centri decisionali né le linee di rifornimento. E ogni nuovo carico di armi che varca il confine, agli occhi del Cremlino, è solo un altro bersaglio in attesa di essere colpito.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico di Fabrizio Verde Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico   Una finestra aperta Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La grande cultura contadina di Franco Baresi di Paolo Desogus La grande cultura contadina di Franco Baresi

La grande cultura contadina di Franco Baresi

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Tecnopolitica: la svolta totalitaria di Giuseppe Giannini Tecnopolitica: la svolta totalitaria

Tecnopolitica: la svolta totalitaria

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti