'Rossobrunismo' in salsa guacamole. La Sinistra vince in Messico, ma senza arcobaleni

Andrés Manuel López Obrador diventa presidente parlando di Patria, alleandosi con i marxisti del Partito del Lavoro e con la destra evangelica antiabortista

12942
'Rossobrunismo' in salsa guacamole. La Sinistra vince in Messico, ma senza arcobaleni

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



di Omar Minniti

Un nuovo corto circuito mentale per le “sinistre” europee fucsia, rosé ed arcobaleno. La Sinistra (senza virgolette e con la S maiuscola) ha vinto per la prima volta le elezioni in Messico. Andrés Manuel López Obrador è il nuovo presidente del paese. Ha surclassato tutti gli avversari parlando di patriottismo, sovranità nazionale, lavoro, diritti sociali e lotta spietata alla corruzione ed al narcotraffico. 


Wikipedia definisce “nazionalista di sinistra” il suo movimento “Morena” (acronimo di Movimiento Regeneración Nacional). Altri usano l’abusata etichetta di “populista”. Obrador è certamente un vero progressista, ma – come per la maggior parte delle sinistre latinomericane – i diritti individuali (o civili) non sono la sua priorità, in un paese immenso e ricco di risorse ma poverissimo e con uno scomodo vicino di casa. Anzi, come fanno notare i rosiconi de Il Foglio, Obrador è "alleato da un lato con il Partito del lavoro, una formazione veteromarxista, e dall'altro con Incontro sociale, un partito di fondamentalisti cattolici contrari all’aborto e al matrimonio lgbt". Quest’ultimo è, in realtà, un partito cristiano evangelico, catalogato come di destra o centrodestra, conservatore sui temi etici ma attento alle questioni sociali. Uno degli slogan più gettonati della campagna elettorale del neopresidente è stato: "Prima la Patria!"


Se vivesse in Italia, o se su di lui si dovessero applicare le categorie di moda tra l'intellighenzia radical-chic nostrana, Andrés Manuel López Obrador verrebbe facilmente etichettato come rossobruno - un rossobruno in salsa guacamole - dai sinistri che chiedono “confini aperti come i culi”, sono allergici agli stati-nazione e credono che sovranismo e patriottismo facciano sempre rima con fascismo.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

ShadowNet dietro le rivolte di Belfast? di Francesco Santoianni ShadowNet dietro le rivolte di Belfast?

ShadowNet dietro le rivolte di Belfast?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze di Giuseppe Giannini La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti