Putin: "Per l'Occidente il Muro di Berlino non è mai caduto"

3237
Putin: "Per l'Occidente il Muro di Berlino non è mai caduto"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

di Simone Nastasi

L’ultima conferenza stampa tenutasi al Cremlino e riportata dal sito The Bricspost ha rappresentato un’occasione importante per Vladimir Putin per fare un po’ il punto di quella che attualmente è la situazione russa. Un momento che anche il presidente russo non esita a definire “difficile e intenso” dovuto al contemporaneo verificarsi di più contingenze che hanno messo in ginocchio l’economia russa.

Le sanzioni euro-americane imposte in seguito allo scoppio della crisi ucraina hanno infatti avuto tra gli effetti il deprezzamento del rublo ( he nel cambio con il dollaro è arrivato a toccare quota 50 a 1) oltre ad un danno diretto causato all’economia che in termini di Pil sarebbe quantificabile in almeno 40 miliardi di dollari. Come se non bastasse, è arrivato anche il crollo del prezzo del petrolio ad infliggere un altro importante colpo alla già fiaccata economia di Mosca che fonti del Cremlino avrebbero quantificato in altri 90 miliardi di Pil in meno. Qualsiasi governo forse, trovandosi in una situazione simile, avrebbe deciso di rassegnare le dimissioni. Al contrario, Vladimir Putin sembra invece intenzionato ad andare avanti e soprattutto a rilanciare il ruolo della Russia come attore di importanza non solo regionale ma globale. E’ proprio in questa chiave che vanno intesi infatti gli accordi che la Russia ha sottoscritto e proprio negli ultimi mesi sia con la Russia che con la Cina, due partner che il Cremlino considera “strategici” per tutta una serie di ragioni, sia strutturali che di congiuntura. Se infatti sia l’India che la Cina sono Paesi che come lo stesso Putin ha ricordato “crescono di più e velocemente rispetto al resto del mondo” e dunque per la Russia possono rappresentare nel breve come nel medio e lungo periodo, un importante mercato di sbocco per l’approvvigionamento di materie prime, allo stesso tempo l’Europa, almeno per il brevissimo periodo, non può più rappresentare per Mosca un interlocutore privilegiato, sia dal punto di vista economico, data la crescita debole e le persistenti incertezze sul futuro dell’euro, che politico, a causa dell’azione di isolamento che Bruxelles sotto l’impulso di Washington ha avviato dopo la crisi ucraina.

Ed è proprio agli Stati Uniti d’America, la potenza a capo degli Stati occidentali, che Putin si è rivolto quando, nel discorso dinanzi ai giornalisti, ha dichiarato senza mezzi termini che di fatto “il muro di Berlino non è mai caduto”, nonostante gli storici ci abbiano raccontato il contrario. E le ragioni che spingono l’attuale presidente russo a pronunciarsi in questi termini sono presto spiegate in tutte quelle decisioni che negli anni gli Stati occidentali hanno preso nei confronti della Russia: non solo il sistema di difesa anti-missile, il famoso “scudo” che a dire la verità venne pensato dal governo americano guidato da Ronald Reagan già prima della fine dell’Unione Sovietica, nel 1983,  ma anche  la presenza della Nato all’interno degli Stati confinanti con la Russia, che secondo la dottrina Putin sarebbero dovuti restare nella “galassia” di Mosca, ma anche quei piani di espansione economica che sono stati messi a punto dopo la caduta del Muro di Berlino. Chiaro il riferimento alla globalizzazione e a tutte quelle forme di cessione della sovranità alle quali la Russia non ha mai voluto rinunciare. Uno Stato produttore, troppo ricco di materie prime, che ha fatto della politica energetica una strategia di politica estera, per decidere di entrare a far parte di qualche “unione” che fosse governata da burocrati nominati, eletti da nessuno. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni   Una finestra aperta Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Virginia Libero, una storia triste (e penosa) di Paolo Desogus Virginia Libero, una storia triste (e penosa)

Virginia Libero, una storia triste (e penosa)

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo di Geraldina Colotti Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Chi sono i veri nemici dell'Europa di Giuseppe Giannini Chi sono i veri nemici dell'Europa

Chi sono i veri nemici dell'Europa

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni di Giorgio Cremaschi La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti