Pino Arlacchi - Un brindisi a Diego Maradona, Compagno del Sud mondiale

2916
Pino Arlacchi - Un brindisi a Diego Maradona, Compagno del Sud mondiale

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Pino Arlacchi
 
Grandezze e miserie di Maradona al di fuori del calcio vengono oggi ricordate quasi solo attraverso il luogo comune del genio/sregolatezza, dimenticando che esse non erano il frutto di una casuale, specialissima combinazione di cromosomi.

L’intensità appassionata e ribelle della vita di Diego Maradona proveniva da una radice molto precisa: l’essere nato in mezzo agli ultimi, ai dimenticati, a quelli che non contano, quinto di sette figli, nel barrio Villa Fiorito di Buenos Aires privo di acqua potabile, di elettricità e di speranza.
È qui che ha preso corpo una passione politica e civile mai venuta meno, mai attenuata o nascosta dalle esigenze della fama e dell’agiatezza sopraggiunte.

Diego Maradona non si è mai dimenticato neanche per un attimo da dove era venuto.
 
 

 

Al vecchio socialista che qui scrive piace sottolineare che il compagno Maradona ha conservato intatto il suo impegno antimperialista, la sua voglia di battersi per l’emancipazione degli oppressi e per l’autodeterminazione dell’America Latina e del Sud del mondo.

Le cronache sciocche dei giornali sportivi presentavano come capricci da divo viziato le sue prese di posizione, talvolta clamorose, sui temi del momento: dalla sua durissima condanna del regime Bush e della guerra contro l’Iraq alla sua denuncia della violenza antipalestinese a Gaza. E le stesse cronache trattavano con condiscendenza l’amicizia e ammirazione di lunga data nutrite da Maradona per Fidel Castro e per Hugo Chavez, quando Chavez toglieva dalle mani dell’oligarchia venezuelana i proventi del petrolio per redistribuirli tra i poveri e gli emarginati del Venezuela.

Certo, era un impertinente. Dopo aver incontrato in Vaticano, da cattolico, Giovanni Paolo II, e dopo aver ascoltato il Papa parlargli delle preoccupazioni della Chiesa verso i poveri, Maradona ha dichiarato di avergli chiesto: “Hey, amigo, perché non cominci col vendere un po' di questi soffitti dorati”.

Permettetemi, allora, di lasciare che altri si dilunghino su tormenti, demoni ed estasi di un grande campione dello sport. Permettete invece a questo vecchio socialista di invitarvi ad alzare i calici per Diego Maradona, compagno e combattente per un mondo più giusto e solidale
 
 
 
 

Pino  Arlacchi

Pino Arlacchi

Ex vice-segretario dell'Onu. Il suo ultimo libro è "Contro la paura" (Chiarelettere, 2020)

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico di Fabrizio Verde Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico   Una finestra aperta Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La guerra mondiale non è più "a pezzi" di Paolo Desogus La guerra mondiale non è più "a pezzi"

La guerra mondiale non è più "a pezzi"

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista? di Giuseppe Giannini Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma di Antonio Di Siena Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti