NO TAV: Il diritto a manifestare diventa un privilegio di concessione reale

1376
NO TAV: Il diritto a manifestare diventa un privilegio di concessione reale

 

I cortei nei centri cittadini saranno vietati. Il Governo Drgahi ha deciso così. Mentre PD, Movimento 5 Stelle e la varia "sinistra" governista  plaudono a questa scelta, i sindacati confederali tacciono. Come giustamente sostiene Il Movimento No Tav che ha dovuto affrontare ogni genere di restrizione e repressione durante la sua lotta, ormai il diritto a manifestare è diventato una concessione reale, a scapito degli interessi di pochi e dei loro profitti. Provvedimenti liberticidi come il green pass mascherati da tutela per la salute.

Post Facebook - Notavinfo Notav

Di ieri è la notizia che saranno vietati i cortei nei centri cittadini per i prossimi tempi da parte del governo Draghi. Tutti i cortei. Chiunque voglia manifestare il proprio sdegno per qualcosa non potrà farlo nei centri delle città, né sotto i cosiddetti obbiettivi sensibili (cioè gli eventuali responsabili delle situazioni per cui si manifesta).

Tutto ciò perché secondo le stime di non si capisce bene chi, fatte non si capisce bene come, i commercianti dei centri storici avrebbero subito un'inflessione del 30% nelle vendite a causa dei cortei, dunque visto che si avvicina il periodo natalizio il consumo non va disturbato e se a qualcuno rode il culo (perdonate il francesismo) per qualcosa che faccia un sit in fuori dalle mura della città. Che poi chissà se questa inflessione è dovuta veramente ai cortei o forse al fatto che le piattaforme multinazionali durante la pandemia hanno distrutto il commercio di prossimità e continuano a farlo, al fatto che il reddito delle persone si sta contraendo ecc… ecc… Ma si sa lo stereotipo del commerciante terrorizzato dalle manifestazioni piace sempre.

In Val di Susa sono anni che tra divieti, zone rosse, zone d'interesse strategico, reti e filo spinato e camionette in intere aree del nostro territorio ci vengono impediti il diritto di circolazione e quello di manifestazione. Tutto ciò per difendere il profitto di pochi contro un'intera popolazione che si oppone ad un'opera inutile ed inquinante.

Quanto sta succedendo nei centri cittadini risponde alla stessa logica. Era iniziata ieri con i decreti antiaccattonaggio, con i daspo urbani e adesso con i divieti a manifestare, ahinoi, spesso approvati tra gli applausi da una parte degli stessi che oggi scendono in piazza contro il green pass (l'indesiderabile è sempre l'altro... fino a che non diventi tu).

Oggi si vuole continuare a imporre che nei centri vetrina delle città non succeda nulla, questa volta dietro la scusa grottesca di un possibile aumento dei contagi dovuti alla manifestazioni all'aria aperta mentre sui luoghi di lavoro, sui mezzi pubblici e nei templi del consumo ci si stipa come prima a far arricchire i soliti noti che passano il loro tempo a piangere miseria sulle pagine dei giornali.

PD, Movimento 5 Stelle e la varia "sinistra" governista plaudono delle misure che neanche nella peggiore democratura sarebbero applicate a cuor leggero. I sindacati confederali? Assenti. Il diritto a manifestare diventa un privilegio di concessione reale.

Questa misura non ha nulla a che vedere col fatto di essere a favore o meno del green pass o del vaccino. Quanto avviene è la misura di una crisi di legittimità dello Stato senza precedenti, che indica quanto politici ed imprenditori siano consapevoli che il consenso nei confronti della loro gestione dello stato di cose presenti sia al minimo storico e si trincerano dietro autoritarismo, imposizioni e filo spinato, reale e metaforico. E ciò dà il senso di quanto la vera "emergenza democratica" siano loro.

 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti "Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO)

"Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO)

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia di Giuseppe Masala File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia

File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia

Cortina 2026, la neve e i Nativi “invisibili” di Raffaella Milandri Cortina 2026, la neve e i Nativi “invisibili”

Cortina 2026, la neve e i Nativi “invisibili”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Una risposta al professor Giovanni Rezza di Alessandro Mariani Una risposta al professor Giovanni Rezza

Una risposta al professor Giovanni Rezza

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La censura russofobica arriva a San Marino di Marinella Mondaini La censura russofobica arriva a San Marino

La censura russofobica arriva a San Marino

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti