Mossa disperata della NATO, pretesto del terrorismo per attaccare l'Afghanistan

2575
Mossa disperata della NATO, pretesto del terrorismo per attaccare l'Afghanistan

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha dichiarato oggi, nel corso di una conferenza stampa che i paesi membri dell'alleanza militare sono pronti a lanciare attacchi a distanza contro i gruppi terroristici in Afghanistan, qualora tentassero di stabilirsi nuovamente nel paese.

"Coloro che ora prendono il potere hanno la responsabilità di garantire che i terroristi internazionali non riacquistino un punto d'appoggio", ha detto Stoltenberg ai giornalisti presso la sede della NATO a Bruxelles.

In questo senso, ha indicato, con una sua personale quanto del tutto irrazionale lettura, che una parte delle forze di sicurezza afghane "ha combattuto coraggiosamente", ma non ha potuto mettere in sicurezza il Paese perché, in ultima analisi, i leader politici dell'Afghanistan non sono riusciti a confrontarsi con i talebani e a raggiungere la soluzione pacifica che la popolazione "disperatamente ricercato."

La minaccia del terrorismo

Il segretario generale della Nato gioca la carta del pretesto del terrorismo internazionale, ritenendola ancora una volta una minaccia dopo il ritorno dei talebani al potere in Afghanistan, motivo per cui l'Alleanza atlantica "deve stare all'erta per restare in prima linea nella lotta" contro questi gruppi.

Stoltenberg ha invitato il movimento insorto a facilitare la partenza di tutti coloro che vogliono lasciare l'Afghanistan ed a rispettare i diritti umani, in particolare quelli delle donne, precisando che l'alleanza ha accettato di inviare ulteriori aerei di evacuazione a Kabul.

"Gli alleati hanno corso questo rischio [di ritiro], perché sapevano che l'alternativa non era continuare con una presenza militare limitata, l'alternativa più probabile era continuare con una maggiore presenza di truppe Nato e tornare a combattere", ha continuato.

La tragedia afgana

"La frustrazione è facile da capire quando vediamo che tanti anni di sforzi da parte dell'intera comunità internazionale non hanno prodotto risultati migliori e più forti quando si tratta di strutture statali afghane", ha lamentato Stoltenberg.

Il segretario generale della Nato ha assicurato che l'obiettivo dell'alleanza in Afghanistan era quello di aiutare a costruire uno Stato vitale , non di mantenervi una presenza permanente, per quella che descrive come una “tragedia” il crollo del governo contro i talebani dopo 20 anni.

Senza ricordare la tragedia che ha comportato 20 anni di occupazione. Se davvero questa presenza della NATO e delle sue ONG avesse conseguito risultati in termini di diritti umani, la popolazione afgana li avrebbe difesi con ogni mezzo di fronte all'avanzata dei talebani.

Così non è stato.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni di Francesco Santoianni Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it" di Geraldina Colotti Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti