“Morte lenta e calcolata”: Amnesty International accusa Israele di aver commesso un genocidio a Gaza

2435
“Morte lenta e calcolata”: Amnesty International accusa Israele di aver commesso un genocidio a Gaza

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Nel suo nuovo rapporto Amnesty International ha accusato Israele di aver commesso un genocidio nella Striscia di Gaza durante la guerra con Hamas. 

Tali accuse si basano sul fatto che, secondo l'ONG, Israele sta deliberatamente cercando di eliminare i palestinesi attraverso attacchi mortali, sottolineando che Tel Aviv sta demolendo infrastrutture vitali, oltre ad impedire la consegna di cibo, medicine e altri aiuti.

Agnès Callamard, segretaria generale dell'ONG ha spiegato:

"Il rapporto di Amnesty International dimostra che Israele ha compiuto atti vietati dalla Convenzione sulla prevenzione e la repressione del crimine di genocidio, con l'intento specifico di distruggere i palestinesi di Gaza. Questi atti includono l'omicidio, il causare gravi lesioni fisiche o mentali e l'infliggere deliberatamente ai palestinesi di Gaza condizioni di vita calcolate per provocare la loro distruzione fisica. Mese dopo mese, Israele ha trattato i palestinesi di Gaza come un gruppo subumano immeritevole di diritti umani e dignità, dimostrando la loro intenzione di distruggerli fisicamente". 

Inoltre, AI ritiene che Israele abbia imposto condizioni di vita a Gaza che “hanno creato un mix mortale di malnutrizione, fame e malattie, ed hanno esposto i palestinesi ad una morte lenta e calcolata”.

L’ONG ha lamentato che diverse nazioni hanno aiutato il paese ebraico:

"Gli stati che continuano a trasferire armi a Israele in questo momento devono sapere che stanno venendo meno al loro obbligo di prevenire il genocidio e rischiano di diventarne complici. Tutti gli stati che hanno influenza su Israele, in particolare i principali fornitori di armi come "Stati Uniti e Germania, ma anche gli altri Stati membri dell'UE, il Regno Unito e altri, devono agire ora per porre immediatamente fine alle atrocità di Israele contro i palestinesi di Gaza".

Nel report si evidenzia che, negli ultimi due mesi, la crisi è peggiorata soprattutto a nord di Gaza, dove una popolazione assediata deve far fronte alla fame, allo sfollamento e all’annientamento tra bombardamenti incessanti e restrizioni sugli aiuti umanitari vitali.

Si aggiunge, tra l’altro, che le azioni di Israele dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023 hanno portato la popolazione di Gaza sull'orlo del collasso, ricordando che dopo un anno la sua offensiva militare ha ucciso più di 42.000 palestinesi, tra cui più di 13.300 bambini, e ferendo più di 97.000 persone, molte delle quali in attacchi diretti o indiscriminati, spesso sterminando intere famiglie.

Israele, che aveva già respinto le accuse di genocidio riferendosi a quelle formulate dalla Corte penale internazionale, reagito duramente al rapporto di Amnesty International, 

"L'organizzazione deplorevole e fanatica Amnesty International ha prodotto ancora una volta un rapporto fabbricato, totalmente falso e basato su menzogne", si legge nel comunicato il ministero degli Esteri israeliano riportato dall'Associated Press.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico di Fabrizio Verde Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico   Una finestra aperta Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La guerra mondiale non è più "a pezzi" di Paolo Desogus La guerra mondiale non è più "a pezzi"

La guerra mondiale non è più "a pezzi"

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista? di Giuseppe Giannini Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma di Antonio Di Siena Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti