“Morte lenta e calcolata”: Amnesty International accusa Israele di aver commesso un genocidio a Gaza

2437
“Morte lenta e calcolata”: Amnesty International accusa Israele di aver commesso un genocidio a Gaza

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Nel suo nuovo rapporto Amnesty International ha accusato Israele di aver commesso un genocidio nella Striscia di Gaza durante la guerra con Hamas. 

Tali accuse si basano sul fatto che, secondo l'ONG, Israele sta deliberatamente cercando di eliminare i palestinesi attraverso attacchi mortali, sottolineando che Tel Aviv sta demolendo infrastrutture vitali, oltre ad impedire la consegna di cibo, medicine e altri aiuti.

Agnès Callamard, segretaria generale dell'ONG ha spiegato:

"Il rapporto di Amnesty International dimostra che Israele ha compiuto atti vietati dalla Convenzione sulla prevenzione e la repressione del crimine di genocidio, con l'intento specifico di distruggere i palestinesi di Gaza. Questi atti includono l'omicidio, il causare gravi lesioni fisiche o mentali e l'infliggere deliberatamente ai palestinesi di Gaza condizioni di vita calcolate per provocare la loro distruzione fisica. Mese dopo mese, Israele ha trattato i palestinesi di Gaza come un gruppo subumano immeritevole di diritti umani e dignità, dimostrando la loro intenzione di distruggerli fisicamente". 

Inoltre, AI ritiene che Israele abbia imposto condizioni di vita a Gaza che “hanno creato un mix mortale di malnutrizione, fame e malattie, ed hanno esposto i palestinesi ad una morte lenta e calcolata”.

L’ONG ha lamentato che diverse nazioni hanno aiutato il paese ebraico:

"Gli stati che continuano a trasferire armi a Israele in questo momento devono sapere che stanno venendo meno al loro obbligo di prevenire il genocidio e rischiano di diventarne complici. Tutti gli stati che hanno influenza su Israele, in particolare i principali fornitori di armi come "Stati Uniti e Germania, ma anche gli altri Stati membri dell'UE, il Regno Unito e altri, devono agire ora per porre immediatamente fine alle atrocità di Israele contro i palestinesi di Gaza".

Nel report si evidenzia che, negli ultimi due mesi, la crisi è peggiorata soprattutto a nord di Gaza, dove una popolazione assediata deve far fronte alla fame, allo sfollamento e all’annientamento tra bombardamenti incessanti e restrizioni sugli aiuti umanitari vitali.

Si aggiunge, tra l’altro, che le azioni di Israele dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023 hanno portato la popolazione di Gaza sull'orlo del collasso, ricordando che dopo un anno la sua offensiva militare ha ucciso più di 42.000 palestinesi, tra cui più di 13.300 bambini, e ferendo più di 97.000 persone, molte delle quali in attacchi diretti o indiscriminati, spesso sterminando intere famiglie.

Israele, che aveva già respinto le accuse di genocidio riferendosi a quelle formulate dalla Corte penale internazionale, reagito duramente al rapporto di Amnesty International, 

"L'organizzazione deplorevole e fanatica Amnesty International ha prodotto ancora una volta un rapporto fabbricato, totalmente falso e basato su menzogne", si legge nel comunicato il ministero degli Esteri israeliano riportato dall'Associated Press.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA di Geraldina Colotti VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti