Milano 12 dicembre 1969. Strage Fascista di Padroni di Stato

1733
Milano 12 dicembre 1969. Strage Fascista di Padroni di Stato

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

La bomba che fece tredici morti il 12 dicembre del 1969 alla Banca dell’Agricoltura in piazza Fontana a Milano era diretta in primo luogo contro i lavoratori ed in particolare i metalmeccanici, che con l’autunno caldo stavano ribaltando i rapporti di forza con il padronato a favore del salario, dei diritti e della dignità.


La manovalanza fascista, che aveva già nell’estate di quell’anno messo le bombe sui treni, lo stesso 12 dicembre fallì di poco un altro attentato attentato stragista all’Altare della Patria a Roma.

Quell’attentato, guarda caso subito scoperto dalla polizia, servì ad accusare gli anarchici delle bombe e con essi in realtà tutto il movimento operaio e popolare che stava cambiando il paese.


Valpreda fu subito arrestato, e ci mise anni per dimostrare la sua totale innocenza, mentre come si sa Pinelli fu suicidato nella Questura di Milano. La manovalanza fascista era agli ordini di settori dello stato e della NATO, che puntavano ad un golpe in Italia per fermare l’ascesa dei lavoratori, delle sinistre e dei comunisti, come solo due anni prima erano riusciti a fare i colonnelli in Grecia. Ma non erano solo i fascisti a spingere per una svolta autoritaria. Solo un mese prima della strage, nel novembre, si era svolto un gigantesco sciopero generale, che aveva bloccato tutto, ma proprio tutto, il paese in ogni sua attività. Una manifestazione sindacale a Milano era stata brutalmente caricata dalla polizia con furgoni e camionette.

Una di queste ebbe un incidente nel quale morì un agente. Subito il presidente della Repubblica Saragat proclamò la condanna di quello che definì “barbaro assassinio”. Le lotte dei lavoratori crescevano in un clima torbido e reazionario, tra la rabbia profonda di settori del padronato che vedevano rovesciati anni di super sfruttamento da cui avevano ricavato enormi fortune. Quei padroni avevano intere correnti della DC al loro servizio e finanziavano l’MSI di Almirante, mentre assumevano nelle loro fabbriche picchiatori fascisti.

Insomma la manovalanza fascista mise le bombe con la copertura di parte dello stato e per gli interessi della parte più reazionaria del padronato. Furono bombe di classe, altro che la revisionista e bugiarda narrazione attuale che parla genericamente di terrorismo e violenza.

Piazza Fontana fu strage fascista, di stato, dei padroni, come le altre che poi hanno insanguinato il paese per tutto il decennio successivo. Ricordare è lottare.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni   Una finestra aperta Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza di Paolo Desogus Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo di Geraldina Colotti Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia di Marinella Mondaini L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia

L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina di Giorgio Cremaschi Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti