Macron non vede un successore legittimo ad Assad

Il presidente francese Emmanuel Macron, ritiene che oggi non v'è alcuna valida alternativa al presidente siriano Bashar al-Assad, per evitare che il paese diventi uno Stato fallito.

40447
Macron non vede un successore legittimo ad Assad

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 "La nuova prospettiva che ho avuto su questo tema è che non ho dichiarato che la rimozione di Bashar al Assad è una precondizione per qualsiasi cosa, perché nessuno mi ha mostrato un legittimo successore", ha dichiarato in un'intervista a diversi giornali europei
Il nuovo approccio di Macron si differenzia dal discorso politico del suo predecessore, François Hollande, che sostenne apertamente il cambio di governo in Siria. "Al Assad è l'origine di questo problema, e non può essere parte della soluzione", affermò il presidente davanti all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2015. Macron assicura che la politica francese nei confronti della Siria è ora più in linea con gli obiettivi russi in. Il capo dell'Eliseo ha sottolineato che la lotta contro tutti i gruppi terroristici è di primaria importanza. "Sono i nostri nemici. Abbiamo bisogno della collaborazione di tutti, in particolare la Russia, per sradicarli", ha spiegato Macron.
Inoltre, Macron ha aggiunto che la politica francese si concentrerà sul raggiungimento della "stabilità" in Siria, piuttosto che farsi coinvolgere in un conflitto stile libico. "Qual è stato il risultato di questi interventi? Stati falliti in cui gruppi terroristici sono fioriti. Non voglio che accada in Siria,"  ha sottolineato.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Cina: il carrello della spesa come specchio del cambiamento   Una finestra aperta Cina: il carrello della spesa come specchio del cambiamento

Cina: il carrello della spesa come specchio del cambiamento

ShadowNet dietro le rivolte di Belfast? di Francesco Santoianni ShadowNet dietro le rivolte di Belfast?

ShadowNet dietro le rivolte di Belfast?

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze di Giuseppe Giannini La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti