L'UE mira alle terre rare del Brasile

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L'UE mira alle terre rare del Brasile

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Secondo quanto riportato da Bloomberg, l'Unione Europea (UE) sta promuovendo un partenariato strategico con il Brasile nel settore delle terre rare, elementi essenziali per le transizioni verde e digitale, nonché per i settori aerospaziale e della difesa.

L'articolo afferma che questo era uno degli obiettivi della visita che il Commissario europeo per i partenariati internazionali, Jozef Síkela, ha effettuato nel Paese sudamericano la scorsa settimana, durante la quale ha promosso investimenti in energie pulite, materie prime critiche e infrastrutture e trasporti digitali.

Si sottolinea inoltre che sia il Brasile che l'UE hanno un forte interesse a costruire catene di approvvigionamento più resilienti, diversificate e sostenibili, per le quali la creazione di partenariati a lungo termine e in grado di generare valore è fondamentale.

A questo proposito, l'UE è alla ricerca di partner chiave e considera il Brasile un attore globale nel settore dei minerali critici, essenziali per i settori automobilistico, della difesa e aerospaziale, nonché per i chip per l'intelligenza artificiale e i data center.

L'UE ha già stipulato accordi sulla catena del valore delle terre rare con Argentina e Cile, rendendo il Brasile il prossimo obiettivo in una regione di notevole importanza in questo ambito. Secondo l'Organizzazione per l'Energia dell'America Latina e dei Caraibi (OLAC), l'America Latina e i Caraibi rappresentano il 25% della produzione globale di minerali strategici, fondamentali per la transizione energetica globale.

Rame e litio spiccano in questo contesto, guidando il settore per la loro importanza nell'elettrificazione, nelle reti elettriche, nelle batterie e nella mobilità elettrica. Seguono nichel, grafite e altri elementi delle terre rare, cruciali per le tecnologie pulite.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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