L’Iran denuncia piani USA per un attacco terrestre

2629
L’Iran denuncia piani USA per un attacco terrestre

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Le tensioni tra Iran e Stati Uniti continuano a crescere in modo esponenziale a causa delle continue provocazioni che arriva da Washington, mentre da Teheran arrivano dichiarazioni sempre più dure su una possibile escalation militare. Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha accusato Washington di preparare segretamente un’invasione terrestre, nonostante i segnali pubblici di apertura al dialogo. Secondo Ghalibaf, dietro la retorica diplomatica si celerebbe un piano offensivo destinato però a fallire di fronte alla resistenza iraniana. Nel suo messaggio alla nazione, il leader politico ha sottolineato come l’Iran sia pronto ad affrontare un eventuale sbarco di truppe statunitensi, parlando apertamente di una risposta militare “definitiva” e di una volontà incrollabile.

La Repubblica Islamica dell’Iran insiste su una crescente fiducia nelle capacità difensive del Paese e su chiari segnali di debolezza tra le forze statunitensi dispiegate nella regione. Questa linea è stata rafforzata anche dai vertici militari. Il portavoce del quartier generale Khatam al-Anbia ha lanciato un monito estremamente duro: qualsiasi invasione terrestre si tradurrebbe in conseguenze “catastrofiche” per gli Stati Uniti. Il tenente colonnello Ebrahim Zolfaqari ha dichiarato che le forze iraniane attendono da tempo un simile scenario, sostenendo che un’aggressione porterebbe alla distruzione delle truppe nemiche e a una loro umiliante sconfitta. Sul piano operativo, Teheran ha già rafforzato le proprie posizioni difensive, in particolare lungo il confine con l’Iraq e nelle aree strategiche vicine allo Stretto di Hormuz, punto nevralgico per gli equilibri energetici globali. Parallelamente, si consolida anche un fronte politico e religioso regionale a sostegno dell’Iran.

Il nuovo Leader Supremo della Repubblica Islamica, Ayatollah Seyyed Mojtaba Khamenei, ha espresso gratitudine alle autorità religiose irachene per la loro posizione esplicita contro quella che viene denunciata come un’aggressione illegittima da parte di Stati Uniti e Israele. Particolarmente significativa è stata la presa di posizione del grande ayatollah Ali al-Sistani, una delle figure più influenti del mondo sciita, che ha condannato con forza il conflitto, invitando la comunità internazionale e il mondo musulmano a mobilitarsi contro la guerra. Dall’Iraq sono già partiti convogli di aiuti diretti verso l’Iran, segnale concreto di una solidarietà che travalica i confini nazionali. Nel complesso, il quadro che emerge è quello di una crisi in rapido deterioramento, dove la dimensione militare si intreccia con quella geopolitica e religiosa.

Teheran appare determinata a trasformare il conflitto in un monito globale contro ogni futura aggressione, mentre il rischio di un confronto diretto su larga scala resta più concreto che mai.


LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico di Fabrizio Verde Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Dopo Andrea Pirlo chi sarà il prossimo? di Paolo Desogus Dopo Andrea Pirlo chi sarà il prossimo?

Dopo Andrea Pirlo chi sarà il prossimo?

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista? di Giuseppe Giannini Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma di Antonio Di Siena Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti