L'Iran denuncia l'incapacità internazionale di frenare i crimini a Gaza

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L'Iran ha denunciato che la situazione nell'Asia occidentale, in particolare a Gaza, rivela l'incapacità della comunità internazionale di prevenire i crimini contro l'umanità.

Intervenendo alla riunione di alto livello della Global Development Initiative, tenutasi martedì nell'ambito dell'80a sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araqchi ha sollecitato l'adesione ai principi del multilateralismo, affermando che l'unilateralismo costituisce una grave minaccia per la pace, la sicurezza e lo sviluppo globali.

A questo proposito, ha ribadito che la Global Development Initiative può svolgere un ruolo di primo piano, promuovendo le aspirazioni dei paesi in via di sviluppo a svolgere un ruolo maggiore nel plasmare l'ordine economico globale e creare un ambiente internazionale favorevole allo sviluppo sostenibile.

Araqchi ha sottolineato che, in queste circostanze, non si può ignorare il deterioramento della situazione nell'Asia occidentale, in particolare i crimini che persistono a Gaza e minacciano la pace e lo sviluppo in questa regione e oltre.

Ha definito profondamente preoccupante il fatto che alcuni paesi sviluppati, invece di rispettare i loro impegni di lunga data, continuino ad applicare misure coercitive unilaterali e politiche protezionistiche contro i paesi in via di sviluppo, avvertendo che tali misure violano i diritti fondamentali dei cittadini dei paesi interessati.

A questo proposito, ha osservato che le sfide non si limitano alla sfera economica: "Ad esempio, il deterioramento della situazione nell'Asia occidentale, in particolare il genocidio in corso a Gaza, evidenzia l'incapacità della comunità internazionale di rispettare il diritto internazionale e di prevenire i crimini contro l'umanità", ha denunciato.

Il leader iraniano ha ricordato che l'occupazione e l'aggressione straniera, la disuguaglianza e l'ingiustizia possono vanificare i progressi dello sviluppo e destabilizzare intere regioni e il mondo intero.

Araqchi ha evidenziato la necessità di riforme strutturali attese da tempo per garantire la partecipazione piena, equa ed efficace dei paesi in via di sviluppo al processo decisionale globale.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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