L’Europa sceglie lo scontro con la Cina

4333
L’Europa sceglie lo scontro con la Cina

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

I colloqui tra Cina e Unione Europea sulle questioni economiche e commerciali sono entrati in una fase di crescente tensione, proprio mentre le parti si preparano alla prima riunione del nuovo meccanismo di consultazione su commercio e investimenti. Secondo una fonte vicina ai negoziati citata dal Global Times, le discussioni di questa settimana sarebbero state “intense”, ma segnate da profonde divergenze di approccio e da un clima di reciproca diffidenza. La critica principale arrivata da Pechino riguarda la mancanza di “sincerità” da parte europea. Pur dichiarandosi formalmente disponibile al dialogo, l’Unione Europea è al tempo stesso orientata a rafforzare strumenti di natura protezionistica e a introdurre nuove restrizioni economiche, alimentando il timore di un possibile inasprimento dello scontro commerciale. Secondo la fonte, questa doppia postura compromette le prospettive del nuovo meccanismo di consultazione, nato proprio con l’obiettivo di stabilizzare i rapporti economici tra le due grandi aree. “L’UE mostra volontà di dialogo, ma non affronta le questioni centrali e prepara ulteriori restrizioni”, ha riferito la fonte, sottolineando come ciò renda “incerto” l’esito del primo incontro formale. Pechino ribadisce invece la propria disponibilità al confronto, pur dichiarandosi pronta ad adottare “contromisure necessarie e risolute” nel caso di nuove misure ritenute discriminatorie.

La situazione, secondo la parte cinese, riflette un progressivo aumento della complessità nei rapporti economici bilaterali, con il rischio concreto di un’ulteriore escalation delle tensioni. Tra i punti più critici figura il mancato avanzamento dei negoziati sui veicoli elettrici prodotti da aziende cinesi, in particolare sulle cosiddette “price undertakings”, così come le difficoltà nel dialogo sulle politiche europee di controllo delle esportazioni. Pechino lamenta inoltre ostacoli ancora irrisolti alle proprie importazioni dall’Europa, a fronte di richieste europee concentrate soprattutto sulle forniture cinesi di terre rare. Un ulteriore elemento di frizione è rappresentato dall’attivazione da parte dell’UE di nove indagini su aziende cinesi nell’ambito del regolamento sugli sussidi esteri, considerate da Pechino come nuove barriere agli investimenti. Anche le discussioni sulle modifiche ai dazi europei sull’acciaio sono, secondo la parte cinese, rimaste sostanzialmente senza risposta. Particolarmente preoccupante, per la Cina, è inoltre l’indicazione che le consultazioni bilaterali non influenzeranno l’eventuale introduzione di nuovi strumenti economici da parte dell’UE, segnalando una possibile prosecuzione dell’inasprimento delle misure commerciali.

Sul piano politico, il direttore del Centro per le relazioni Cina-Europa della Fudan University, Jian Junbo, ha criticato l’approccio europeo, definendolo inefficace e destinato a fallire se basato sul mancato riconoscimento delle principali preoccupazioni di Pechino. Secondo l’accademico, l’esperienza delle tensioni commerciali globali dimostra che la Cina è pronta a rispondere con contromisure “mirate ed efficaci”, inclusi strumenti investigativi e restrizioni su prodotti europei considerati strategici. Jian ha inoltre sostenuto che l’Unione Europea stia cercando di affrontare problemi strutturali interni attraverso misure esterne, attribuendo alla Cina squilibri commerciali che sono invece il risultato di dinamiche interne europee. Una lettura che, come evidenzia Pechino, rischia di aggravare ulteriormente le tensioni invece di ridurle.

A rafforzare questa linea si inseriscono anche le recenti dichiarazioni della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che ha difeso la necessità di utilizzare in modo più “strategico” gli strumenti economici a disposizione dell’UE. Parallelamente, secondo alcune ricostruzioni di stampa, gli Stati membri avrebbero autorizzato la Commissione a valutare nuove misure nei confronti della Cina, inclusi possibili dazi su veicoli elettrici plug-in ibridi. Infine, ulteriori prese di posizione europee sul tema degli squilibri valutari e commerciali sono state interpretate da Pechino come segnali di un irrigidimento complessivo della linea di Bruxelles. Il quadro che emerge è quello di un rapporto economico sempre più fragile, con un’Unione Europa che continua a percorrere una ideologica crociata contro la Cina nonostante avrebbe un disperato bisogno di fare esattamente il contrario. Aprirsi alla Cina per migliorare la propria situazione economica e contrastare le mosse ostili USA.


LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DELLE "TRE PRINCIPALI NOTIZIE DELLA SETTIMANA" - LA NEWSLETTER CHE OGNI SABATO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero di Paolo Desogus I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Quanto vale una vita? di Giuseppe Giannini Quanto vale una vita?

Quanto vale una vita?

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti