Lettonia, confessione shock del presidente: “Non abbiamo un'economia nazionale”

La Lettonia non ha una propria economia, ha dichiarato in un'intervista al quotidiano “Diena” il capo di Stato Raimonds Vejonis

12716
Lettonia, confessione shock del presidente: “Non abbiamo un'economia nazionale”

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

"Vediamo che non appena frenano gli investimenti dei fondi della UE, arretra significativamente la crescita del nostro prodotto interno lordo. Questo significa che in realtà non abbiamo una nostra economia," — ha detto il capo di Stato lettone.

 

Il presidente ha inoltre ammesso che a 25 anni dell'uscita dall'Urss e dall'indipendenza, la Lettonia non è riuscita a risolvere una serie di problemi, tra cui l'assistenza sanitaria e l'istruzione. 

 

La Lettonia ha ottenuto l'indipendenza nel 1991. Nel 2004 il Paese ha aderito all'Unione Europea e alla NATO. Nel 2015 il Pil della Lettonia è cresciuto del 2,7%. 

 

Tuttavia il governatore della Banca Centrale della Lettonia ha rilevato un significativo aumento del debito pubblico, quintuplicato nel corso degli ultimi 10 anni fino a 9,5 miliardi $. 

 

Secondo Eurostat, nel secondo trimestre del 2016 il rapporto tra deficit e Pil è del 3,7%: è il secondo peggior dato in Europa dopo la Grecia.

 

Leggi tutto: https://it.sputniknews.com/economia/201611173649277-Vejonis-UE-Pil-debito-crescita/

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Cina: il carrello della spesa come specchio del cambiamento   Una finestra aperta Cina: il carrello della spesa come specchio del cambiamento

Cina: il carrello della spesa come specchio del cambiamento

ShadowNet dietro le rivolte di Belfast? di Francesco Santoianni ShadowNet dietro le rivolte di Belfast?

ShadowNet dietro le rivolte di Belfast?

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze di Giuseppe Giannini La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti