La ricostruzione di Carlson: così Hillary Clinton fece uccidere Gheddafi

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La ricostruzione di Carlson: così Hillary Clinton fece uccidere Gheddafi

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In un'intervista diventata subito virale, Tucker Carlson è tornato a scavare nel passato, ricordando quello che molti hanno scelto di dimenticare: il ruolo preciso e letale degli Stati Uniti nella fine di Muammar Gheddafi.

Di fronte alla giornalista Megyn Kelly, Carlson non usa giri di parole. Quando lei chiede "Chi ha ucciso Hillary Clinton?", la risposta è secca: "Ha ucciso Gheddafi". E aggiunge un dettaglio inquietante: Jeffrey Epstein, il famigerato finanziere pedofilo, sapeva cosa stava per accadere. Parlava apertamente, in quelle famose email, di come trarre profitto dal collasso della Libia.

Il punto di Carlson è chirurgico. Mentre Barack Obama parlava di restituire la Libia al suo popolo, di un desiderio universale di libertà, la realtà era molto più sporca. Gheddafi, per quanto descritto come un "tiranno", aveva chiuso un patto con l'Occidente. Collaborava, faceva ciò che gli veniva chiesto. Era, di fatto, un interlocutore. Poi, improvvisamente, è diventato un bersaglio.

La domanda che quindi pone Carlson è scomoda: perché? Perché destabilizzare un paese con la scusa della libertà, quando si traduce solo in caos e profitto per pochi?

La morte di Gheddafi, il 20 ottobre 2011, non fu un atto di guerra pulito, ma una esecuzione in circostanze mai del tutto chiarite. E mentre il corpo del raìs veniva trascinato per le strade di Sirte, qualcuno a migliaia di chilometri di distanza stava già facendo i conti su quanto ci si potesse guadagnare.

Questa intervista non rappresenta solo la denuncia di un omicidio, ma la testimonianza di come, dietro le bandiere della democrazia sventolate dall'occidente, si nascondano spesso solo loschi affari.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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