La realtà è diversa dalle notizie false

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La realtà è diversa dalle notizie false

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di Michele Blanco

La Federazione Russa ha vinto la guerra. 
 
Oggi ci troviamo di fronte all'esatto contrario di quello che in tv e sui giornali avevano promesso e previsto con sicumera. Sulla sconfitta "certa" della Russia avevano, addirittura, scommesso (con i nostri soldi) tutti i presunti "dirigenti" dell'Unione Europea con una organizzazione incredibile per disinformare noi cittadini europei. Dalla baronessa Von der Leyen a Draghi, da Macron a Merz, da Meloni a Starmer, da Calenda a Picerno, da Kaja Kallas alla Baerbok, da Parsi a Natalie Tocci, da Mentana, Mieli a Molinari, da Gruber a Floris, da Scurati a Parenzo, Severgnini, Gramellini, tutti a dichiarare palesi falsità e bugie.
 
L'elenco è proprio lunghissimo.
 
Tutti i vari leader, opinion leader alla guida dell'Europa, hanno costruito per 4 anni una narrazione assolutamente falsa,  che oggi si sta infrangendo contro lo scoglio della cruda realtà: l'economia russa non è fallita, i russi non hanno rovesciato Putin, le sanzioni della UE alla Russia hanno fatto molto più male agli europei che ai russi.  L'Europa è sempre più isolata dal resto del mondo, marginale ed ininfluente, più povera e più precaria.
 
In definitiva, è successo che la guerra per procura fino all'ultimo ucraino con la quale l'occidente pensava di infliggere una sconfitta strategica alla Russia, sta di fatto vedendo proprio la Russia vincere. Fin dagli albori della storia gli accordi di pace devono andare bene innanzitutto a chi la guerra la vince. Altrimenti, il rischio è reale, la guerra continua.
 
Ma per molti, alcuni già menzionati,  se la guerra finisse, tutto il circo di falsità dovrebbe togliersi di mezzo, via tutti, baracca, burattinai e burattini, per essere consegnati alla verità dei fatti e alla cronaca della storia con disonore e vergogna, la propaganda può funzionare con i popoli impauriti e smarriti, non con i fatti storici.
 
Nell'Unione Europea e per gli "opinionisti italiani" creatori di false notizie è scattato l'allarme. Bisogna provare a far saltare qualsi possibilità di accordo di pace. Infatti se l'accordo si concretizza  c'è il rischio concreto che molti rinsaviscano e cominciano a persare che il riarmo sia assolutamente inutile, dannoso e  non serva a nulla. Allora i falsari della realta cominciano a valutare l'opzione guerra diretta alla Russia, infatti se ne parla sempre piu  diffusamente. Con il cancelliere tedescho Merz che incredibilmente rivuole per la Germania l'esercito più grande e potente d'Europa, nel silenzio assordante dell'Europa. 
 
Le élites europee sembrano morse dalla tarantola della guerra. Non c’è solo l'inutile riarmo, che ruba 800 miliardi di euro, sottraendoli alle necessità e ai bisogni sociali più importanti, ora c’è anche la reintroduzione della leva.
 
Se non si capisce tutto questo, se l'opinione pubblica europea non comprende lo scenario di guerra che si palesa all'orizzonte, con l'impennata delle spese per le armi, se non riesce a leggere quello che accade, se non intravede le conseguenze delle azioni disperate dei suoi capi europei, i giovani, i nostri giovani, i nostri figli, presto o tardi, torneranno sulle orme di chi, Mussolini e il suo regime fascista, 80 anni fa fu mandato nella neve con le scarpe di cartone.
 
Ricordiamo che "Quando i ricchi si fanno la guerra tra loro, sono i poveri a morire".
(come ci diceva J-P. Sartre).
 
Guerrafondai ridicoli, che si prendono sul serio, dunque molto pericolosi.
 
Oggi la lotta per il disarmo è una priorità assoluta. Perché, come sosteneva Einstein, “senza il disarmo non vi può essere una pace stabile”, mentre “la corsa agli armamenti porterà inevitabilmente a nuove catastrofi”.
 

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