La Banca centrale del Messico registra l'”americanizzazione” del paese

La metà della popolazione vive in una condizione di povertà

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La Banca centrale del Messico registra l'”americanizzazione” del paese

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di Valentina Racioppi
 
 
El banco de Mexico, la Banca centrale messicana, ha affermato lo scorso venerdì che non vi sono segnali di miglioramento dell'economia, il cui andamento è precario dalla fine del 2013.
 
Un chiaro recupero non è ancora stato osservato nelle diverse componenti della domanda aggregata, in particolare difficoltà sono le esportazioni, i consumi e gli investimenti privati, che ancora non rispondono agli stimoli alla spesa pubblica impressi dal governo. La Banca centrale ha, inoltre, parlato dell'economia mondiale che sta sperimentando una moderata ripresa dall'inizio dell'anno e prevede che la Federal Reserve Bank  continuerà a normalizzare la sua politica monetaria. Grazie a ciò la prospettive di crescita economica globale è migliorata. 
 
Il Messico è cresciuto del 1,1% nel 2013, ben al di sotto della previsione iniziale del governo , ma nonostante ciò si prevede una crescita del 3,9% per quest'anno. Secondo una ricerca dell’OCSE, il Messico è diventato il paese dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico nel quale si registra il maggior numero di persone - 4 su 10 - che non dispongono di abbastanza soldi per comprare il cibo necessario alla sopravvivenza. Tra i 32 paesi appartenenti all'OCSE, il Messico è quello con il più basso reddito disponibile e, allo stesso tempo, che spende la minor quantità di risorse pubbliche rispetto alle dimensioni della sua economia. I messicani raggiungono anche il secondo livello più alto di disuguaglianza di reddito.
 
Il reddito del 10% della popolazione più ricca è di 29 volte superiore a quello del 10% della popolazione più povera, un divario che è quasi il triplo della media dei paesi OCSE. Nel paese, dove una persona su cinque vive in condizioni di estrema povertà e uno su due in povertà, è aumentato negli ultimi anni la percentuale di cittadini che non ha un reddito sufficiente per acquistare cibo. Le divisioni sociali possono peggiorare e a meno che i governi stranieri agiscano rapidamente incrementando il sostegno per i settori più vulnerabili della società , scrive il rapporto OCSE , in particolare per quanto riguarda l' aumento delle disuguaglianze nel mondo a causa della recessione globale del 2009.

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