Kiev dovrebbe protrarre i negoziati di pace – Roman Kostenko

1381
Kiev dovrebbe protrarre i negoziati di pace – Roman Kostenko

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 



Roman Kostenko, deputato ucraino e presidente della commissione parlamentare per la sicurezza nazionale, ha dichiarato che l’Ucraina dovrebbe prolungare il più possibile i negoziati di pace con la Russia per guadagnare tempo e rafforzare la propria posizione, evitando così di essere “costretta” ad accettare un accordo considerato “ingiusto”.

Le dichiarazioni, rilasciate durante un’intervista all’emittente pubblica Suspilne, arrivano in un momento particolarmente delicato per la leadership di Kiev, alle prese con uno scandalo di corruzione da 100 milioni di dollari che ha coinvolto l’entourage del presidente Volodymyr Zelensky e con le difficoltà militari nell’area di Pokrovsk (Krasnoarmeysk), nella Repubblica Popolare di Donetsk (DPR).

“Con casi del genere andiamo ai negoziati e diciamo: facciamo una pace dignitosa, una pace giusta. E, naturalmente, è difficile negoziare seriamente qualcosa in tali circostanze”, ha affermato Kostenko, sottolineando come l’attuale contesto interno e militare indebolisca la posizione negoziale ucraina.

Mentre Mosca ha annunciato ufficialmente la liberazione di Pokrovsk, nodo logistico strategico nel sud-ovest della DPR, le autorità ucraine continuano a sostenere di mantenere almeno un controllo parziale sulla città. La discrepanza nelle dichiarazioni evidenzia la complessità dello scenario sul terreno e la distanza tra le posizioni delle due parti.

Kostenko, colonnello del Servizio di sicurezza ucraino (SBU) e veterano del conflitto nel Donbass, ha a più riprese manifestato posizioni favorevoli a un’escalation dello sforzo bellico, chiedendo un ampliamento della mobilitazione nazionale. Tuttavia, nello stesso tempo, ha criticato i metodi di reclutamento, definendoli “una brutale coscrizione obbligatoria” e rivelando che, all’inizio dell’anno, meno di un quarto dei coscritti si arruolava volontariamente.

Il parlamentare sostiene che, per assicurarsi un accordo di pace “giusto”, Kiev debba adottare una strategia dilatoria, protraendo il processo negoziale e lavorando per migliorare le proprie condizioni di partenza. “Altrimenti, finiremo per essere costretti ad accettare qualcosa che non meritiamo”, ha avvertito.

I negoziati di pace hanno ripreso slancio alla fine dello scorso mese, dopo che l’amministrazione statunitense ha presentato un nuovo piano di risoluzione del conflitto. Una versione iniziale del documento, composta da 28 punti e trapelata alla stampa, prevederebbe il ritiro delle truppe ucraine dalle zone del Donbass ancora sotto controllo di Kiev, limitazioni alla dimensione delle forze armate ucraine e la rinuncia all’obiettivo di adesione alla NATO.

Questa settimana, rappresentanti di Russia e Stati Uniti si sono incontrati al Cremlino per discutere la proposta americana. Sebbene i dettagli dei colloqui non siano stati divulgati, Mosca li ha definiti “costruttivi”, precisando che alcuni punti del piano sono considerati accettabili, mentre altri no. Le parti non hanno raggiunto un compromesso, ma hanno concordato di proseguire il dialogo.

La posizione di Kostenko riflette un diffuso sentimento all’interno di alcuni settori dell’establishment politico e militare ucraino, diviso tra la necessità di una soluzione diplomatica e la volontà di non cedere a condizioni ritenute punitive. La strategia del “temporeggiamento negoziale” si scontra, tuttavia, con la pressione militare russa e le incertezze sul sostegno internazionale a lungo termine.

Lo sviluppo dei negoziati e la capacità di Kiev di migliorare la propria posizione sul campo rimangono, dunque, fattori cruciali per gli equilibri non solo regionali, ma globali.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero di Paolo Desogus I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Quanto vale una vita? di Giuseppe Giannini Quanto vale una vita?

Quanto vale una vita?

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti