Iran, la guerra lampo fallita di Stati Uniti e Israele

2320
Iran, la guerra lampo fallita di Stati Uniti e Israele

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

L’escalation militare tra Stati Uniti, Israele e Iran sta trasformando il Medio Oriente nel principale epicentro della crisi globale. L’offensiva lanciata da Washington e Tel Aviv (la coalizione Epstein) contro la Repubblica Islamica ha già prodotto un conflitto esteso, con conseguenze politiche, economiche e militari che rischiano di travolgere l’intera regione. Secondo diversi analisti statunitensi, l’amministrazione di Donald Trump avrebbe sottovalutato la capacità di risposta di Teheran. Commentatori del New York Times parlano apertamente di una “arroganza del potere” che starebbe trascinando gli Stati Uniti in una nuova guerra senza una strategia chiara di uscita, evocando i precedenti drammatici delle invasioni di Iraq e Afghanistan.

A distanza di dieci giorni dall’inizio delle ostilità, gli obiettivi dichiarati da Washington - distruggere il programma missilistico iraniano e favorire un cambio di regime - appaiono lontani. L’Iran non è crollato e il nuovo leader supremo, Mojtaba Khamenei, sostenuto dal sistema politico e dai Guardiani della Rivoluzione, sembra determinato a proseguire la resistenza. Sul terreno, la risposta iraniana si è fatta sempre più intensa. L’operazione militare denominata “True Promise 4” ha già visto oltre trenta ondate di attacchi con missili e droni contro basi militari israeliane e statunitensi nella regione. Alcuni di questi attacchi hanno colpito obiettivi sensibili come installazioni militari in Israele e basi statunitensi in Iraq e nel Golfo. Nel frattempo il conflitto si sta allargando. Hezbollah dal Libano e gruppi della resistenza irachena hanno aperto nuovi fronti contro obiettivi israeliani e statunitensi, segno che la guerra rischia di trasformarsi in uno scontro regionale prolungato.

A Washington, tuttavia, regna l’incertezza. L’inviato della Casa Bianca per il Medio Oriente, Steve Witkoff, non è stato in grado di spiegare quale sarebbe il finale auspicato dagli Stati Uniti, limitandosi a ribadire che l’Iran “non può avere armi nucleari”. Una giustificazione che molti osservatori considerano fragile, visto che anche l’Agenzia internazionale per l’energia atomica non ha confermato l’esistenza di un programma nucleare militare iraniano. Teheran accusa apertamente Stati Uniti e Israele di aver pianificato una “guerra lampo” fallita. Secondo il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, gli aggressori speravano di ottenere una vittoria rapida e di provocare il collasso del governo iraniano in pochi giorni. “Il loro piano A è fallito”, ha dichiarato.

La realtà sul campo suggerisce che la guerra sarà lunga e costosa. Diversi analisti avvertono che anche una eventuale vittoria statunitense rischierebbe di trasformarsi in una “vittoria di Pirro”, capace di destabilizzare l’economia energetica mondiale e di consolidare ulteriormente il fronte anti-occidentale nella regione. Come spesso accade nella storia, iniziare una guerra è facile. Molto più difficile è trovare il modo di finirla. E oggi, a Washington, quella strategia sembra ancora mancare.



LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni   Una finestra aperta Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Virginia Libero, una storia triste (e penosa) di Paolo Desogus Virginia Libero, una storia triste (e penosa)

Virginia Libero, una storia triste (e penosa)

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Chi sono i veri nemici dell'Europa di Giuseppe Giannini Chi sono i veri nemici dell'Europa

Chi sono i veri nemici dell'Europa

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni di Giorgio Cremaschi La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti