Iran, Ghalibaf invoca l’unità islamica contro USA e Israele

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In occasione dell’Eid al-Adha, il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha rivolto un appello ai Paesi islamici affinché rafforzino la cooperazione reciproca e costruiscano un fronte comune indipendente dalle ingerenze straniere. In un messaggio inviato ai presidenti dei Parlamenti del mondo musulmano, Ghalibaf ha sostenuto che solo l’unità dell’Ummah islamica potrà garantire stabilità, sicurezza e una soluzione alle crisi regionali.

Nel suo intervento, il dirigente iraniano ha accusato Stati Uniti e Israele di aver condotto una “aggressione criminale” contro l’Iran, ricordando la guerra iniziata il 28 febbraio con una vasta offensiva aerea che, come denuncia Teheran, ha colpito infrastrutture civili, scuole, ospedali e siti nucleari. Ghalibaf ha inoltre commemorato la morte della Guida della Rivoluzione islamica Ali Khamenei, definendolo “un simbolo dell’unità islamica” e un sostenitore della causa palestinese. Secondo Teheran, durante quaranta giorni di confronto militare diretto con Stati Uniti e Israele, l’Iran ha inflitto “una pesante sconfitta” ai suoi avversari grazie all’operazione “True Promise 4”, una serie di attacchi missilistici e con droni lanciati contro obiettivi israeliani e statunitensi nella regione.

Ghalibaf ha affermato che questa esperienza rappresenta “un messaggio per tutti i musulmani”: solo attraverso solidarietà, cooperazione regionale e resistenza contro le pressioni esterne sarà possibile contrastare il “regime sionista” e i suoi alleati. Nonostante il cessate il fuoco mediato dal Pakistan e in vigore dall’inizio di aprile, la tensione resta elevata.

Teheran denuncia infatti il proseguimento del blocco navale statunitense contro i porti iraniani e lo stallo dei negoziati di pace, subordinati - come insiste la Repubblica Islamica - alla fine definitiva della guerra, alla revoca delle sanzioni e allo sblocco dei fondi iraniani congelati all’estero.


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