Indagine sull’attentato a Mosca, l’FSB indica una pista britannica

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Indagine sull’attentato a Mosca, l’FSB indica una pista britannica

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Secondo il direttore dell’FSB Alexander Bortnikov, nell’indagine sull’attentato contro il generale russo Vladimir Alexeyev emerge una chiara “impronta britannica”. In un’intervista al giornalista Pavel Zarubin, Bortnikov ha affermato che i responsabili diretti sarebbero i servizi speciali ucraini, operanti però sotto la supervisione o il controllo di apparati occidentali.

Il capo dell’FSB, Servizio Federale di Sicurezza, ha parlato di una catena di responsabilità che va oltre il regime di Kiev, indicando esplicitamente Londra come uno degli attori chiave sullo sfondo dell’operazione. Per questo motivo, ha spiegato, l’inchiesta resta aperta e prosegue su più livelli. L’attentato risale al 6 febbraio, quando Alexeyev è rimasto ferito in un’esplosione all’interno di un edificio residenziale nel nord-ovest di Mosca ed è stato ricoverato d’urgenza.

L’episodio assume un peso politico particolare perché avvenuto il giorno dopo i colloqui di Abu Dhabi tra Russia, Stati Uniti e Ucraina, dedicati alla ricerca di una soluzione diplomatica al conflitto. La delegazione russa era guidata da Igor Kostiukov, di cui Alexeyev è primo vice. Secondo l’FSB, tre sospetti sono stati arrestati, mentre una quarta complice sarebbe fuggita in Ucraina.

Mosca parla apertamente di terrorismo e avverte: le contromisure sono in corso, anche se “delicate”. Il messaggio è netto: la Russia osserva, registra e non intende dimenticare.

 


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