Il discorso d'addio di Tsipras a Fidel Castro

Le parole pronunciate dal Primo Ministro greco in Piazza della Rivoluzione a L'Avana

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Il discorso d'addio di Tsipras a Fidel Castro

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Proponiamo ai nostri lettori il discorso tenuto dal Primo Ministro greco, Alexis Tsipras, in occasione della cerimonia d'addio a Fidel Castro. Il discorso in italiano è stato publiccato su Facebook da Argyrios Argiris Panagopoulos.
 

Hermanas y Hermanos,

Coraggioso popolo di Cuba,

 

Oggi diamo l'addio al Comandante Fidel, qui dalla Piazza della Rivoluzione, come merita questo grande rivoluzionario del XX secolo.

Diamo l’addio ad un simbolo mondiale di lotta e di resistenza che con il suo esempio ha ispirato le lotte dei popoli in tutto il mondo.

Le lotte per l'indipendenza, la libertà, la giustizia e la dignità.

Diciamo addio al Fidel dei poveri, degli oppressi, degli disobbedienti.

Il vostro Fidel, il nostro Fidel, il Fidel che appartenente ad ogni angolo del pianeta, il Fidel che appartiene alla storia.

 

È un grande onore partecipare ad un momento così storico, in rappresentanza del popolo greco.

Un popolo che vive in un angolo del pianeta molto lontano da voi, ma che si trova ora così vicino ai valori e agli ideali per i quali avete combattuto e state combattendo.

Perché, come il popolo cubano, anche il popolo greco non ha esitato nei momenti critici della storia ad alzare la sua statura e a combattere contro i potenti e gli onnipotenti avversari per rivendicare la sua libertà e la sua indipendenza.

 

La sua dignità e i suoi diritti.

 

Libertà o morte è stata la parola d'ordine della Rivoluzione Greca nel 1821.

Patria o muerte è stato la parola d’ordine della Rivoluzione Cubana nel 1959.

Sulle orme di Simon Bolivar e José Martí, insieme con il Che, Fidel ha trasformato Cuba da una dittatura ad un simbolo mondiale di resistenza e di dignità.

 

Lascia dietro di sé un patrimonio prezioso per il popolo cubano: l'educazione, la lotta contro l'analfabetismo, la salute, un livello alto della scienza e della cultura.

Ma lascia anche una preziosa eredità a tutti i popoli.

 

Perché ha ispirato cambiamenti politici e sociali in America Latina

Ha messo le basi per una nuova, era dinamica di integrazione regionale.

E per la coesistenza pacifica e di cooperazione di Cuba con l'Occidente.

La Cuba di Fidel, però, ci ha insegnato che la strada verso il socialismo non è cosparsa di fiori.

Ha difficoltà, arretramenti, alti e bassi

 

Ci ha fatto imparare dalle sue coraggiose azioni ma anche dalle sue debolezze.

Ci ha fatto imparare che la lotta per la trasformazione sociale è una battaglia costante e richiede grandi sacrifici, come quelli che eroicamente avete sopportato, negli anni difficili dell’embargo, che è stato imposto al vostro paese come ricatto e punizione permanente.

 

E forse noi in Europa non possiamo immaginare le difficoltà che avete passato, ma abbiamo anche noi i nostri oppressori.

 

La logica disumana delle leggi di mercato e il neoliberismo.

E anche noi dalla lontana Grecia, combattiamo la nostra lotta per la giustizia e la dignità.

E in questa lotta, l'esempio di Fidel ci accompagna e ci accompagnerà sempre.

Nelle vittorie e nelle nostre sconfitte.

 

Quando rovesciamo gli avversari o nei nostri compromessi.

Fidel è andato via dalla vita, ma resterà per sempre.

Nelle piccole e grandi lotte dei popoli di tutto il mondo.

Nella fiamma della resistenza degli oppressi che rivendicano la loro dignità.

Nella forza di coloro che combattono con passione per perseguire l'impossibile, per cessare di vivere l'impensabile.

 

Girando quindi la ruota della storia.

Addio, Comandante Fidel!

Hasta la victoria siempre!

 

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