Il Cremlino risponde alla proposta Merz di una "tregua per le festività"

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Il Cremlino risponde alla proposta Merz di una "tregua per le festività"

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"Se in Ucraina esiste e comincia a prevalere il desiderio di sostituire la ricerca di un accordo con decisioni improvvisate e irrealizzabili, è improbabile che saremo disposti a partecipare". Il portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov ha respinto la proposta di una "tregua temporanea" legata alle festività. avanzata dal Cancelliere tedesco Friedrich Merz.

Il portavoce ha sottolineato una distinzione netta tra cessazione delle ostilità e risoluzione definitiva. "Vogliamo la pace, non vogliamo un cessate il fuoco che dia respiro all'Ucraina e le permetta di prepararsi a continuare la guerra", ha affermato, precisando che Mosca persegue una "pace duratura" e non una "cessazione temporanea delle ostilità".

Peskov ha ribadito che la fine del conflitto è legata al conseguimento degli "obiettivi" dichiarati e alla garanzia dei propri "interessi" nazionali, nonché a una "pace in Europa in futuro". Secondo Mosca, il raggiungimento di tale stabilità passa attraverso l'eliminazione delle "cause profonde" della crisi, identificate nell'allargamento della NATO – percepito come una minaccia – e nella tutela dei diritti della popolazione russofona in Ucraina.

La proposta di Merz è stata formulata nel corso di una conferenza stampa congiunta a Berlino, dove Zelensky si trovava per consultazioni. Nella stessa giornata di lunedì, Zelensky aveva incontrato l’inviato speciale americano Jared Kushner e il consigliere Steve Witkoff, rappresentanti dell’amministrazione del Presidente Donald Trump, per discutere il piano di pace statunitense. I colloqui sono proseguiti con la partecipazione di diversi leader europei.

Mosca si dichiara partecipe del processo diplomatico promosso da Washington, ma mantiene la posizione che qualsiasi accordo non può prescindere da garanzie di sicurezza a lungo termine per la Federazione Russa.

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