Hormuz: cacciatorpediniere USA inverte la rotta dopo un avvertimento iraniano

7140
Hormuz: cacciatorpediniere USA inverte la rotta dopo un avvertimento iraniano

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Una nave da guerra statunitense ha fatto marcia indietro nelle acque del Golfo Persico dopo che Teheran ha minacciato un attacco entro mezz'ora in caso di prosecuzione della navigazione.

SECONDO QUANTO RIPORTATO DA MEDIA IRANIANI, un cacciatorpediniere degli Stati Uniti ha invertito la rotta mentre si accingeva ad attraversare lo Stretto di Ormuz, dopo aver ricevuto un avvertimento formale da parte dell'Iran.

Il portavoce del Ministero degli Affari Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha accennato in un'intervista a “alcuni casi di possibile violazione del cessate il fuoco” che, secondo quanto da lui affermato, sarebbero stati evitati grazie alla reazione immediata e all'avvertimento dell'apparato diplomatico, nonché al deciso monito delle Forze Armate, ha affermato l'agenzia Fars, citando le dichiarazioni del funzionario.

Secondo quanto riportato dall'agenzia, il portavoce ha fatto riferimento a un caso relativo al movimento di un cacciatorpediniere statunitense dal porto di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, verso lo Stretto di Ormuz, che ha suscitato immediatamente la reazione delle forze iraniane.

Le Forze Armate iraniane, seguendo da vicino la posizione del cacciatorpediniere, hanno trasmesso l'informazione alla delegazione negoziale in Pakistan, che ha immediatamente sottoposto la questione alla parte statunitense tramite il mediatore pakistano. Allo stesso tempo, è stato avvertito il cacciatorpediniere che, se avesse continuato la sua navigazione, sarebbe stato “attaccato entro 30 minuti” e che “anche i negoziati tra Iran e Stati Uniti ne sarebbero stati influenzati”.

Questo episodio si verifica mentre le delegazioni di Iran e Stati Uniti hanno avviato sabato una serie di colloqui in Pakistan. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche dell'Iran (CGRI) ha messo in guardia dal rischio di collisioni e ha diffuso rotte sicure. Giovedì, la Guardia Rivoluzionaria ha annunciato una serie di rotte alternative per il traffico marittimo nello Stretto di Ormuz, allegando al comunicato una mappa.

“A causa della situazione di guerra nel Golfo Persico e nello Stretto di Ormuz […] e della possibile presenza di mine antinave nella zona principale dello Stretto di Ormuz, si avvisano tutte le navi che intendono transitare nello Stretto di Ormuz che, per rispettare i principi di sicurezza marittima e proteggersi da possibili collisioni con mine marine, in coordinamento con la Marina del CGRI nello Stretto di Ormuz, fino a nuovo avviso, dovranno utilizzare le seguenti rotte alternative”, si legge nel comunicato.

A seguito dell'aggressione congiunta di Stati Uniti e Israele, l'Iran ha bloccato quasi completamente lo Stretto di Ormuz, rotta marittima attraverso la quale transita circa il 20 per cento di tutto il petrolio e il gas commercializzati nel mondo, determinando un'impennata dei prezzi dei carburanti.

Martedì scorso, Stati Uniti e Iran hanno concordato un cessate il fuoco di due settimane. Il presidente statunitense, Donald Trump, ha annunciato la tregua e ha affermato che Teheran ha accettato la “completa, immediata e sicura apertura” dello Stretto di Ormuz. Tuttavia, secondo alcune notizie, il traffico è stato interrotto poco dopo a causa degli attacchi israeliani contro il Libano. La confusione è aumentata dopo che la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha dichiarato che le notizie sulla chiusura erano false, pur chiedendo che il passaggio venisse riaperto “immediatamente”.

fonte: Presstv

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa di Alessandro Bartoloni La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso di Giuseppe Giannini Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso

Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti